Analisi
Snia 15 anni fa - lunedì 2 dicembre 2002

SNIA

SETTORE: chimica
BORSA: Milano
PREZZO: 1,79 EURO
RISCHIO: **

A distanza di pochi giorni Snia ha annunciato un aumento di capitale (2 nuove azioni ogni 15, al prezzo di 1,5 euro per azione) e un’acquisizione negli Usa. Nell’annunciare l’aumento di capitale Snia rende noto di aver discusso il programma di espansione sul mercato Usa nel settore biomedico, sul quale punta per il futuro. Appena cinque giorni dopo viene annunciato l’acquisto di una società Usa: la spesa è vicina all’importo dell’aumento di capitale, il cui scopo sembra quindi finanziare lo shopping americano. Tuttavia, il nuovo acquisto (la Carbomedics Inc.) non è dei più felici: la società ha chiuso il 2001 in perdita e nei primi nove mesi 2002 ha visto scendere il fatturato del 14,5%. Inoltre il suo prodotto di punta, le valvole cardiache meccaniche, perderà sempre più quote di mercato a favore delle valvole rivestite da tessuti biologici, prodotti sui quali invece è debole. Ultimamente la società è stata pesantemente ristrutturata e, secondo le nostre stime, dovrebbe "portare in dote" a ogni azione Snia (post-aumento di capitale) una perdita di 0,05 euro nel 2002 e, nella migliore delle ipotesi, un sostanziale pareggio nel 2003.

Un’acquisizione del genere scoraggerebbe qualunque potenziale investitore. Ciò sembra gradito al gruppo di controllo il quale, acquistando la parte non sottoscritta dell’aumento di capitale, si avvicinerebbe all’obiettivo per il quale aveva promosso l’Opa: accrescere la propria quota per poi fondere Snia con la propria (indebitata) controllante. Il costo (1,5 euro per azione) è per giunta inferiore a quello dell’Opa (2 euro). Agli utili straordinari finora conseguiti attraverso le dismissioni corrisponderanno, a nostro avviso, accantonamenti per ristrutturare i comparti in perdita (chimica e fibre). Confermiamo quindi le stime: perdita di 0,06 euro per azione nel 2002 e pareggio nel 2003. Titolo molto caro: non acquistare.

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