Analisi
Capitalia 14 anni fa - martedì 7 gennaio 2003

CAPITALIA

SETTORE: finanziario
BORSA: Milano
PREZZO: 1,42 EURO
RISCHIO: **

Capitalia ha completato negli ultimi giorni dell’anno le cessioni del 20,1% di MCC e di 145 sportelli bancari. A questo, poi, si aggiunge la vendita del 3,94% di Borsa Italiana. Questi guadagni straordinari (0,05 euro per azione da MCC, 0,17 euro per azione dagli sportelli, 0,01 euro per azione da Borsa Italiana) saranno quindi registrati nei conti 2002 e permetteranno di tamponare una situazione che, su altri lati, rimane difficile. Capitalia ha infatti dovuto rinunciare alla cartolarizzazione dei crediti (la loro trasformazione in obbligazioni) prevista dal piano industriale. Questo perché la qualità dei crediti (in pratica la probabilità che siano rimborsati senza problemi) rimane il punto debole del gruppo: visti i numerosi crediti a rischio, Capitalia avrebbe dovuto pagare un tasso di interesse troppo elevato per trasformarli in titoli. Sfumata questa opportunità, il gruppo sta ora studiando la cessione dei crediti, per importi tuttavia inferiori a quelli della cartolarizzazione. A ciò si aggiungono dati contabili decisamente fiacchi: il gruppo ha chiuso i primi 9 mesi 2002 con una perdita di 0,11 euro per azione (utile di 0,004 euro per azione nello stesso periodo 2001) nonostante un aumento dell’8,8% nei ricavi da interesse e un calo limitato al 2% nei ricavi totali. Per l’intero anno, stimiamo perdite pari a 0,05 euro per azione.

Risultati deludenti e bassa qualità dei crediti; per il momento, tuttavia, il buon esito delle cessioni salva la situazione e nel 2003 anche i conti dovrebbero tornare in positivo (stimiamo un utile di 0,1 euro per azione). Mantenere.

CAPITALIA / BANCHE

Situazione problematica per il gruppo (nero; base 100), ma le dismissioni danno un po’ di ossigeno. Mantenere.

condividi questo articolo