Analisi
Parmalat 14 anni fa - lunedì 20 gennaio 2003

PARMALAT

SETTORE: alimentare
BORSA: Milano
PREZZO: 2,38 EURO
RISCHIO: **

L’instabilità economico–politica dell’intera area sudamericana si è negli ultimi giorni aggravata con l’esplosione della crisi venezuelana. Parmalat, che realizza in quest’area il 25% circa del proprio fatturato, ne sta soffrendo, ma riteniamo abbia tutte le potenzialità di parare il colpo. Il rialzo che l’ha vista protagonista nelle ultime settimane (vedi grafico) ne è la prova. Parmalat realizza infatti in Venezuela e in Argentina (i due Paesi più a rischio) solo il 7% circa delle sue vendite totali; oltre la metà delle vendite sudamericane sono invece realizzate in Brasile (il 13% circa delle vendite totali) dove la tensione è calata e la situazione è migliorata in seguito alle elezioni politiche di ottobre. Inoltre, Parmalat ha concluso il processo di acquisizioni avviato negli anni passati e si sta concentrando ora sulla crescita interna migliorando l’efficienza e la redditività. Potrà rispondere in questo modo al rallentamento delle vendite che le difficoltà sudamericane le arrecheranno ancora per qualche tempo. Lo si è visto nei primi nove mesi dell’anno. Mentre il fatturato è calato del 2,5% rispetto al corrispondente periodo del 2001, il risultato industriale è aumentato del 5% da 431,6 milioni di euro (0,54 euro per azione) a 453,4 (0,57 per azione) grazie alla minor incidenza degli ammortamenti sul fatturato (4,1% rispetto al precedente 4,5%).

Manteniamo dunque inalterate le nostre stime per un utile di 0,28 euro per azione nel 2002 e di 0,3 per il 2003. Agli attuali livelli l’azione è correttamente valutata. Potete acquistarla.

PARMALAT / ALIMENTARI 

 

Parmalat (nero; base 100) accusa, ma riesce a parare il colpo della crisi sudamericana. Acquistare.

 

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