Analisi
ARM Holdings 14 anni fa - martedì 11 febbraio 2003

ARM HOLDINGS

SETTORE: semiconduttori
BORSA: Londra
PREZZO : 45,50 pence
RISCHIO: ****

I risultati trimestrali di ARM Holdings, ideatore britannico di microprocessori per la telefonia mobile, sono in linea con le previsioni. Escludendo le spese di ristrutturazione, pari a circa 2 milioni di sterline, l'utile operativo, pari a 6,3 milioni di sterline, è sceso del 10% rispetto al trimestre precedente. L'utile netto per azione del 2002 è sceso del 6%, posizionandosi a 3,1 pence, rispetto al 2001; mentre il fatturato è cresciuto del 3%, toccando i 150,9 milioni di sterline. Conviene ricordare che, dopo gli eccellenti risultati dei primi sei mesi del 2002, il prolungato rallentamento del settore dei semiconduttori ha colpito l'azienda inglese durante il terzo trimestre. La riduzione delle spese di Ricerca & Sviluppo (R&S) da parte dei grandi produttori di chip, ha comportato il ritardo nella firma di molti contratti di licenza, con conseguenza l'abbassamento delle previsioni di utile.

Nel quarto trimestre la parte di fatturato, legata ai nuovi accordi di licenza, ha proseguito nella sua caduta, caduta comunque compensata da una notevole crescita delle royalties – o canoni – del 26% rispetto al terzo trimestre. Si tratta di un segnale per lo meno incoraggiante poiché indica che sempre più clienti stanno commercializzando prodotti (telefoni mobili, computer palmari) che utilizzano le soluzioni di ARM.

Non prevediamo una ripresa del settore nel breve periodo e prevediamo, per i prossimi mesi, una stagnazione del fatturato, che ci spinge ad abbassare le nostre previsioni sull'utile per azione, per l'anno in corso da 2,5 a 2,3 pence. Comunque le prospettive a più lungo termine rimangono interessanti e l'obbiettivo di prezzo, pari a 160 pence per azione rimane invariato. ACQUISTARE.

ANDMENTO DI ARM IN PENCE

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