Analisi
San Paolo IMI 14 anni fa - lunedì 17 febbraio 2003

SAN PAOLO IMI

SETTORE: finanziario
BORSA: Milano
PREZZO: 6,38 EURO
RISCHIO: **

San Paolo IMI ha presentato i dati trimestrali e il nuovo piano industriale 2003-2005. Il 2002 si conferma difficile: l’utile netto dell’intero anno (0,54 euro per azione) registra un calo del 35,4% sul 2001. I ricavi da interesse scendono del 4,7%, i ricavi totali segnano -5,3% per il calo delle commissioni (-8,4%). Vista la forte presenza nel risparmio gestito, il dato sulle commissioni non appare però del tutto negativo: le commissioni su depositi e conti correnti hanno infatti parzialmente compensato il calo delle commissioni di gestione. A pesare sui conti contribuiscono le svalutazioni: quelle sulle quote in Santander e Fiat sono pari rispettivamente a 0,24 e 0,05 euro per azione. Non mancano comunque segnali di ripresa: nel 4° trimestre i ricavi da interesse salgono del 2,3%, le commissioni dell’11,5% e i ricavi totali dell’8,7% rispetto al trimestre precedente. Quanto al piano industriale, il gruppo intende diversificare il portafoglio crediti (per ridurre il rischio) e focalizzarsi sul mercato nazionale. Il 2003 sarà cruciale anche per l’integrazione delle società fuse nel 2002 (Banco di Napoli, Cardine): il piano prevede infatti di unificare le reti di distribuzione in un unico sistema che, insieme ai tagli del personale (4% circa dell’organico), dovrebbe frenare la crescita dei costi.

Per il prossimo triennio, il gruppo stima una crescita media dei costi solo dello 0,2%, contro un +6,4% nei ricavi. Obiettivi ambiziosi che però, se l’integrazione delle reti andrà a buon fine, potrebbero essere raggiungibili; per il 2003 e il 2004, quindi, stimiamo un utile per azione pari rispettivamente a 0,6 e 0,75 euro per azione. Titolo conveniente, acquistare.

SAN PAOLO IMI / BANCHE 

 

Un 2002 difficile per il gruppo (nero; base 100), ma il nuovo piano si pone obiettivi ambiziosi. Acquistare.

 

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