Analisi
Corus 14 anni fa - lunedì 17 marzo 2003

CORUS

SETTORE: siderurgia
BORSA: Londra
PREZZO: 5,50 pence; 0,08 EURO
RISCHIO: ****

Notizie negative per l'anglo-olandese Corus (BS.L), dopo il voto contrario del comitato olandese circa la vendita delle attività alluminio. Con questa cessione il gruppo contava di rinnovare più facilmente le linee di credito e di finanziare nuove ristrutturazioni, ancora più necessarie dopo i negativi risultati annuali (Corus ha infatti chiuso il 2002 con una perdita per azione di 14,6 pence). A corto di capitali freschi Corus dovrà probabilmente annunciare un aumento di capitale e nuove ristrutturazioni; un'ulteriore riduzione degli investimenti peserebbe infatti sul potenziale di crescita a medio termine. Dopo la mancata acquisizione della brasiliana CSN e l'insuccesso della fusione British Steel/Hoogovens, l'incapacità di vendere le attività alluminio mette in dubbio la capacità del management di gestire lo sviluppo di Corus. Vista la frattura fra britannici e olandesi, la separazione delle attività sembra una possibilità da prendere in considerazione. A nostro avviso, la vendita delle attività olandesi permetterebbe il rifinanziamento di quelle britanniche.

Vista la situazione, aumentiamo il livello di rischio dell'azione. Un cambiamento radicale nel gruppo non è però da escludere, e il titolo è conveniente. Mantenere.

 

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