Analisi
La Sars non aiuta Fidia 14 anni fa - lunedì 26 maggio 2003

LA SARS NON AIUTA FIDIA

Cosa ne pensate del titolo Fidia? Non mi sembra uno dei peggiori del Nuovo Mercato, tuttavia continua a scendere. Vale la pena per un acquisto?

Abbiamo parlato di Fidia (6,5 euro) nel numero 491 di Soldi Sette. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti, ma possiamo dire che fin qui il titolo si è comportato meglio del Nuovo Mercato (dal suo collocamento in Borsa ha perso circa il 30% in meno rispetto ad esso, vedi grafico), ma i suoi conti non sono promettenti. Andiamo, però, per gradi.

Fresatura e software

Fidia è attiva nel controllo numerico e nei sistemi integrati di fresatura ad alta velocità (circa due terzi del fatturato), e nel mercato del software per la gestione delle macchine utensili ed esporta i tre quarti di ciò che produce, in Paesi come Germania, Usa, Canada, Cina, Francia, Belgio e Spagna.

Un 2002 difficile…

Dopo un 2001 già non brillante, Fidia ha chiuso il 2002 con un fatturato in calo del 4% rispetto al 2001, a causa del calo degli investimenti delle imprese. Ha subito una perdita consolidata di 1,8 euro per azione (contro un utile di 1,6 euro per azione nel 2001). Il principale risultato vantato dalla società è stata la crescita nel mercato americano e in quello cinese, che nel 2002 pesavano per circa il 28% del fatturato.

…ma il 2003 non sarà da meno

Il primo trimestre 2003 ha registrato un ulteriore calo del fatturato (-8%) e del risultato prima delle imposte, compromesso oltre che dalla diminuzione del giro di affari, anche dalla crescita di alcune voci di costo. Cina e Nord America sono divenuti ancora più importanti, pesando nel trimestre per il 36% del fatturato. Questo fatto, almeno per il breve periodo, ci lascia un po' perplessi: la forza dell'euro non rischia di tradursi in uno svantaggio competitivo negli Usa? Il primo trimestre 2003 sembrerebbe dire di no, ma un po' di prudenza è d'obbligo, perché la competizione sui prezzi di vendita potrebbe ridurre i margini di guadagno di Fidia, vista anche la crescita di alcune voci di costo (in particolare, sono aumentati i dipendenti, ma la produttività per ciascuno di essi è in calo). Inoltre il rischio Sars in Cina non si è ancora spento e quindi nutriamo perplessità pure per questo grande mercato, che potrebbe vedere la sua crescita nel 2003 minata dalla diffusione della malattia.

Acquistare, mantenere o vendere?

· Anche a causa della Sars e del dollaro debole, per il 2003 stimiamo una perdita di 3 euro per azione. Inoltre Fidia è saldamente in mano al suo azionista di maggioranza per cui difficilmente potrebbe risvegliare in Borsa appetiti speculativi che la facciano schizzare.

· C'è però di buono che, una volta passata l'emergenza Sars e confermata la crescita economica cinese, le prospettive di Fidia potrebbero migliorare proprio grazie alla Cina (è del gennaio 2003 l'ultimo accordo di joint venture in questo Paese).

FIDIA BATTE IL NUOVO MERCATO, MA NON BRILLA

Fidia (nero, base 100) dal suo collocamento, pur in perdita, ha fatto meglio del Nuovo Mercato dove è quotata, tuttavia le prospettive per il 2003 non sono ancora rosee e il futuro riserva incertezze. Non compratela e, se l'avete già, mantenetela in portafoglio solo se potete aspettare un paio di anni.

· Il titolo ci pare rischioso e ne sconsigliamo l'acquisto. Chi lo avesse già lo mantenga solo se se la sente di pazientare qualche anno prima di vedere la locomotiva cinese trainare Fidia. Gli altri vendano.

 

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