Analisi
Snia 14 anni fa - lunedì 26 maggio 2003

SNIA

SETTORE: chimica
BORSA: Milano
PREZZO: 1,62 EURO
RISCHIO: **

Il consiglio di amministrazione di Snia ha approvato la scissione delle attività biomedicali da quelle chimiche. Le partecipazioni nel settore biomedicale verranno trasferite a una nuova società, Sorin Spa, che sarà quotata in Borsa. Agli azionisti Snia verranno attribuite 3 azioni Sorin ogni 5 Snia possedute, ma saranno annullate 3 azioni Snia ogni 5 esistenti; non è previsto conguaglio in denaro. Il processo dovrebbe concludersi entro fine 2003 (deve essere ancora approvato dall’assemblea degli azionisti a fine giugno). Dopo aver chiuso il 2002 con un utile di 0,08 euro per azione (derivante però da operazioni straordinarie), il 2003 è cominciato piuttosto male: il 1° trimestre si è infatti chiuso con una perdita ante imposte di 0,025 euro per azione. Rispetto al 1° trimestre 2002, il fatturato si è ridotto del 15,3%, ma senza effetti di cambio e a parità di società incluse nel gruppo risulta quasi invariato. La perdita industriale è di 0,002 euro per azione (0,005 nel primo trimestre 2002), risultante da un utile industriale del settore tecnologie medicali (0,01 euro per azione) e da perdite nei settori chimica (-0,01) e fili tessili (-0,02). In quest’ultimo settore, il più critico, Snia ha da poco ceduto Nuova Rayon (la cui attività è ferma da maggio 2002) e cederà a breve Novaceta.

La società punta sul settore tecnologie medicali, che costituisce già il 76% del fatturato e ha le prospettive migliori. La scissione rischia però di aumentare le incertezze, dato che il settore chimico versa in cattive acque. Stimiamo una perdita per azione di 0,05 euro nel 2003 e 0,02 nel 2004. Titolo molto caro, non acquistare.

 

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