Analisi
Unipol 15 anni fa - lunedì 12 maggio 2003

UNIPOL

SETTORE: finanziario
BORSA: Milano
PREZZO: 4 EURO
RISCHIO: *

Dopo aver chiuso il 2002 con un utile (0,20 euro per azione) in crescita del 64% rispetto all’anno precedente, nel 1° trimestre 2003 Unipol segna un’ulteriore crescita dell’8% nell’utile netto (0,047 euro per azione). A questo risultato hanno contribuito i premi del ramo vita, più che raddoppiati rispetto al 1° trimestre 2002 (rappresentano i tre quarti dei premi raccolti nel trimestre). La crescita nel ramo vita è dovuta soprattutto alla debolezza dei mercati finanziari, che ha favorito i prodotti di tipo assicurativo a minor rischio; sono inoltre stati incassati alcuni grossi contratti, difficilmente ripetibili. Buona anche la crescita dei premi nel ramo danni (+42%), che sono circa un quarto del totale premi; a differenza del ramo vita, che ha visto un aumento dei costi, è migliorata l’efficienza della gestione danni (rapporto tra sinistri pagati e premi riscossi, sia al netto sia al lordo delle spese di gestione). Dal punto di vista strategico, il gruppo è ancora interessato a espandersi nel settore assicurativo tramite acquisizioni anche se, fallita l’operazione Toro, il management non vede per ora occasioni d’acquisto. Sul fronte bancario il gruppo valuta la possibilità di acquisire piccole banche o sportelli; si torna a parlare, inoltre, di un possibile ingresso in Bnl.

Manteniamo invariate le stime sull’utile 2002 e 2003 (rispettivamente 0,24 e 0,27 euro per azione). Risultati positivi ma in linea con le attese, e il titolo ne tiene già conto. Caro, mantenere.


UNIPOL / ASSICURATIVI

Il titolo (grassetto; base 100) non ha seguito la discesa del settore nel 2002, e ai prezzi attuali è caro. Mantenere.

 

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