Analisi
Parmalat 14 anni fa - lunedì 23 giugno 2003

PARMALAT

SETTORE: alimentari e bevande
BORSA: Milano
PREZZO: 2,57 EURO
RISCHIO: **

Negli scorsi giorni Parmalat ha emesso e venduto ai fondi Nextra una nuova obbligazione a tasso variabile che scade nel 2008. Il titolo giunge inaspettato, senza annunci ufficiali e dopo che la società aveva escluso nuove emissioni. Sembra dunque che Parmalat non abbia imparato dagli errori passati. La poca trasparenza era già costata cara qualche mese fa, quando i continui ripensamenti (annuncio di un titolo trentennale, poi settennale e alla fine cancellato) non erano piaciuti al mercato. Anche ora non è ben chiaro il motivo di questa nuova emissione. Approfittare dei bassi tassi di interesse? Allora perché non un titolo a tasso fisso? Ripagare i debiti? Parmalat ha 3,3 miliardi di euro di liquidità (4,1 euro per azione) con cui può ripagare i debiti a breve termine (3,2 euro per azione) e parte di quelli a lungo (5,6 euro per azione).

I fondamentali e le prospettive della società rimangono buoni: lasciamo perciò inalterate le stime sull’utile 2003 e 2004 rispettivamente a 0,32 e a 0,34 euro per azione. Ciò che invece non ci convince è l’atteggiamento verso il mercato, che non sembra essere cambiato. Aspettando di vedere se cambierà nel prossimo futuro, preferiamo per il momento passare il nostro consiglio da acquistare a mantenere; intanto passeremo al setaccio i conti di Parmalat per cercare il motivo che l’ha spinta verso queste strane operazioni.

 

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