Analisi
Corus 14 anni fa - lunedì 29 settembre 2003

CORUS

SETTORE: siderurgia
BORSA: Londra
PREZZO: 25,24 pence; 0,37 EURO
RISCHIO: ****

Nel 1° semestre Corus (CS.L) ha subìto una perdita di 4 pence per azione e ha aumentato l'indebitamento a causa del negativo andamento del settore acciaio nel Regno Unito e della scarsa competitività degli impianti britannici. Il management si mostra pessimista anche per il semestre in corso. L'accordo concluso con le banche servirà solo a evitare il fallimento e non a finanziare il piano di risanamento. Questo piano (migliorare la produttività in Gran Bretagna concentrando la produzione e tagliando posti di lavoro) costerà 250 milioni di sterline, di cui 90 verranno dalla vendita di attività negli Usa. Nei prossimi mesi potrebbero esserci altre cessioni, ma non si può escludere un aumento di capitale. Il piano dovrebbe avere impatti positivi già dal 2004, ma troppe incognite minacciano Corus: le sorti dell'attività alluminio dopo la mancata vendita a Pechiney, la strategia internazionale dopo la mancata fusione con la brasiliana CSN, le tensioni tra i vertici britannici e quelli olandesi.

Riduciamo le nostre stime: perdita di 7 pence nel 2003 e 5 pence nel 2004. Correttamente valutata: mantenere ma non acquistare.

CORUS (in pence)

 

I risultati deludenti hanno fatto crollare il titolo, che era salito sulle voci di cessioni. Mantenere.

 

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