Analisi
ARM Holdings 14 anni fa - martedì 4 novembre 2003

ARM HOLDINGS

SETTORE: semiconduttori
BORSA: Londra
PREZZO: 113,75 pence
RISCHIO: *****

Vi ricordate? Un po' più di anno fa, l'ideatore britannico di microprocessori di alta gamma ARM Holdings emise il famoso allarme profitti e vedeva il suo prezzo perdere oltre il 60% in una sola seduta. Oggi, la situazione è radicalmente cambiata. Fedele alla sua strategia - pagante - di investire pesantemente in ricerca e sviluppo, la società è sulla via del risanamento. E i motivi sono chiarissimi! ARM era, e rimane, il punto di riferimento in materia di ideazione di microprocessori per telefonia mobile. Così, per il terzo trimestre dell'esercizio in corso, la società ha firmato non meno di 16 accordi di licenza, di cui sette con clienti nuovi. La conclusione di questi accordi ha permesso, tra le altre cose, di compensare la debolezza del dollaro americano, le vendite del terzo trimestre si stabilizzano attorno ai 31,7 milioni di sterline, contro i 31,4 del trimestre precedente. Inoltre la crescita superiore all'8% delle - redditizie - royalties ha permesso al gruppo di mettere a segno una crescita del 12% dell'utile netto, a 4,8 milioni di sterline. Questi risultati, migliori del previsto confermano non solo la ripresa del settore dei semiconduttori, ma anche la bontà del modello d'impresa (business model) di ARM. Quanto alle prospettive del breve e medio periodo, ci sono le ragioni per essere ottimisti. Il mercato dell'elettronica di largo consumo mostra tangibili segni di ripresa e grazie alla sua esperienza tecnologica, ARM non dovrebbe faticare a confermare la sua leadership.

La situazione della società migliora di trimestre in trimestre e le prospettive sono sempre più incoraggianti. Secondo noi la società sarà una delle maggiori beneficiarie della ripresa del settore dei semiconduttori. ACQUISTATE.

ANDAMENTO DI ARM IN PENCE

 

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