Analisi
Ducati 14 anni fa - lunedì 17 novembre 2003

DUCATI

SETTORE: automobilistico
BORSA: Milano
PREZZO: 1,43 EURO
RISCHIO: **

Ducati, attiva nella produzione di moto ad alte prestazioni, ha comunicato i dati al 30 settembre 2003. Il fatturato è sceso del 4,8% sul corrispondente periodo 2002, prevalentemente per l’effetto negativo dei cambi. I Paesi europei hanno contribuito per il 64% delle vendite totali (con una riduzione del 4,5% sull’anno precedente), il Nord America per il 10% (+3,3% sull’anno precedente), il Giappone per l’8% (-20%) e gli altri Paesi per il 18% (+14%). Oltre alla riduzione dei ricavi, hanno pesantemente inciso sui conti di Ducati anche i costi di produzione, cresciuti del 4,4%. L’utile industriale è di 0,02 euro per azione, contro 0,09 euro per azione nel 2002 (-79,3%). Il risultato netto, invece, è in perdita per 0,04 euro per azione, contro un utile di 0,02 euro per azione nello scorso esercizio. Per sostenere le vendite, Ducati ha introdotto sul mercato nuovi modelli di moto, alcuni dei quali hanno ottenuto un buon successo; altri prototipi sono in fase di realizzazione. Vista la consistente crescita di questi mesi, il gruppo si sta anche impegnando per il contenimento dei costi in futuro.

Il settore delle moto non brilla e Ducati sembra non riuscire a superare facilmente il difficile momento. Per fine anno stimiamo un utile corrente di 0,01 euro per azione e una perdita netta di 0,02 euro per azione. Il titolo è caro; non acquistare.

DUCATI / BORSA 

 

Ducati (grassetto; base 100) chiude in rosso i primi nove mesi e va peggio della Borsa. Non acquistare.

 

condividi questo articolo