Analisi
Gucci 13 anni fa - martedì 18 novembre 2003

GUCCI

SETTORE: lusso
BORSA: Amsterdam
PREZZO: 72,15 euro
RISCHIO: **

Cinque mesi prima del già programmato acquisto di titoli Gucci da parte del n°1 della distribuzione specializzata Pinault-Printemps-Redoute (PPR), Domenico De Sole e Tom Ford, rispettivamente direttore generale e direttore artistico di Gucci, hanno reso noto che non rinnoveranno il loro contratto. Quando è noto che i due sono stati i pilastri dell'arrivo di Gucci al terzo posto mondiale tra le società del lusso, si comprende facilmente che quest'annuncio abbia avuto l'effetto di una vera e propria doccia fredda per gli azionisti sia di Gucci come di PPR… La loro partenza coinciderà con la fine dell'offerta di PPR su Gucci che, lo ricordiamo, accadrà tra il 22 marzo e il 30 aprile 2004. Se queste due partenze sollevano qualche timore sul futuro del marchio fiorentino, non mettono in dubbio, secondo la dirigenza della società francese, l'offerta di PPR su Gucci.

Quelli che avevano seguito il nostro consiglio su Gucci nell'ottobre 2002 si sono visti gratificare con un «dividendo straordinario» di 13,50 euro, lo scorso 2 ottobre, e dovrebbero vedersi proporre 85,52 dollari per ogni azione Gucci al termine di quest'offerta. Se il gioco valeva la candela, con un rendimento atteso del 15% su 18 mesi a tassi di cambio costanti, pari ad un rendimento annuo del 10%, il deprezzarsi del dollaro americano nei confronti dell'euro ha letteralmente minato la redditività dell'investimento, portando la performance annuale a -3,4%.

Solo un apprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro da oggi all'aprile 2004 potrebbe ridare valore al nostro investimento in Gucci, un'evoluzione che al momento ci pare difficile da prevedere. Consigliamo quindi, a chi ha seguito il nostro consiglio d'acquisto nell'ottobre 2002, di mantenere i titoli Gucci in attesa dell'offerta di PPR. Solo il sorpasso della soglia di 85,52 dollari potrebbe incitarci a vendere.

ANDAMENTO DI GUCCI IN EURO

 

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