Analisi
Mariella Burani 14 anni fa - lunedì 24 novembre 2003

MARIELLA BURANI

SETTORE: beni di consumo
BORSA: Milano
PREZZO: 7,72 EURO
RISCHIO: *

Mariella Burani ha annunciato brillanti risultati per i primi 9 mesi 2003: il fatturato cresce a un ritmo sostenuto (+38,5% rispetto ai primi 9 mesi 2002) spinto sia dalla crescita interna dei marchi del gruppo sia dalle acquisizioni di società come Biasia Francesco e René Lezard. Particolarmente vivace la divisione pelletteria (un quarto del fatturato di gruppo nel 2002) cresciuta del 56,5% grazie alla già citata acquisizione di Biasia Francesco, all'espansione dei marchi storici e al buon andamento di Baldinini in Russia e Braccialini in Estremo Oriente. La crescita del fatturato ha avuto una buona ricaduta sui margini con l'utile industriale in progresso del 41,3% grazie allo spostamento verso prodotti, canali distributivi e mercati più profittevoli, unito alla razionalizzazione dei processi produttivi e distributivi. Tutto ciò ha fatto balzare del 131,3% l'utile prima delle tasse. La società prevede una stagione autunno/inverno tale da confermare una crescita a due cifre del fatturato. Mariella Burani, dopo l'ingresso di Interbanca a giugno, vede ora l'ingresso della holding bresciana Hopa nel suo capitale, segno dell'elevato interesse da parte di molti operatori.

Alziamo le previsioni sul gruppo stimando un utile per azione di 0,4 euro nel 2003 e 0,45 euro nel 2004. Il mercato è però già consapevole del valore del gruppo che dalla quotazione a oggi ha guadagnato un modesto 10% ma ha battuto Piazza Affari in calo del 45%. Ai prezzi attuali, quindi, il titolo è caro. Non acquistare.

MARIELLA BURANI / BORSA 

 

Mariella Burani (grassetto; base 100) non soffrendo come Piazza Affari, è rimasta cara. Non acquistare.

 

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