Analisi
Snia si sdoppia e quota Sorin 14 anni fa - lunedì 22 dicembre 2003

SNIA SI SDOPPIA E QUOTA SORIN

Dal 1° gennaio 2004 Snia, pur restando quotata, si scinde in due società e quota in Borsa Sorin, nella quale confluiranno le tecnologie medicali. Questa entrerà nella selezione dei titoli da noi seguiti, dalla quale uscirà Snia. Vediamo le implicazioni per gli azionisti di quest’ultima.

Un po’ di Snia e un po’ di Sorin per gli azionisti

· Da inizio 2004 sarà operativa l’annunciata scissione di Snia (1,95 euro), società storica della chimica italiana, ora concentratasi sul settore tecnologie medicali. Dalla scissione risulteranno due società quotate: Snia, cui restano le attività nella chimica e nei fili tessili, e Sorin, società di nuova costituzione ove confluiranno le attività nelle tecnologie medicali.

· Ai possessori di azioni Snia saranno attribuite automaticamente 3 azioni Sorin ogni 5 Snia possedute, mentre 2 azioni Snia ogni 5 esistenti saranno annullate. In pratica, chi al 31 dicembre 2003 possiede 5 azioni Snia, il 2 gennaio si ritroverà con 3 titoli Sorin e 2 azioni Snia, senza conguagli in denaro.

· Nella nostra selezione entrerà Sorin, che riteniamo abbia migliori prospettive di Snia, che ne uscirà.

Un ritorno al passato… recente

· L’operazione suona come un ritorno al passato. Infatti soltanto quattro anni fa Sorin Biomedica, allora quotata, venne incorporata dalla controllante Snia e ritirata dal listino. Gli equilibri sono però cambiati da allora, quando il fatturato di Sorin Biomedica incideva per poco più di un terzo di quello totale del gruppo Snia, mentre erano la chimica e i fili tessili a fare la parte del leone. Oggi invece il fatturato del gruppo proviene per circa l’83,6% dalle tecnologie medicali (che confluiranno in Sorin), per il 15,6% dalla chimica e per lo 0,8% da altre attività come quella dei fili tessili – dati alla relazione sui primi 9 mesi del 2003.

· Il 2003 però non sta andando come nei programmi della società. Nei primi 9 mesi, la perdita prima delle tasse è stata di 0,11 euro per azione, mentre nello stesso periodo del 2002 la società era in utile, grazie però a proventi straordinari. Guardando al risultato industriale, si nota come sia peggiorata non solo la chimica (perdita industriale aumentata dell’81,7%, a 0,025 euro per azione), ma anche le tecnologie medicali (utile dimezzato, a 0,02 euro per azione). Anche l’indebitamento finanziario, poi, è in crescita costante, quasi triplicato rispetto alla fine del 2002.

· Tornando alla strategia, la concentrazione nelle tecnologie medicali è il risultato delle acquisizioni avvenute dopo il 1999. Snia si è così concentrata su un settore in espansione, più remunerativo di quello chimico, da diversi anni in crisi soprattutto in Italia. Le cose vanno ancor peggio nei fili tessili, da cui Snia sta uscendo a fatica: ha ceduto Nuova Rayon e la partecipazione al 50% in Novaceta. Ma le resta il 50% di Nylstar, la cui ristrutturazione comporta alti costi.

· Visto l’andamento non certo brillante del gruppo, oltre ai rischi non indifferenti che esso si trova ad affrontare e le incognite relative alla scissione, il nostro consiglio è di non acquistare azioni Snia. Col nuovo anno seguiremo Sorin e vi terremo aggiornati.

 

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