Analisi
Mercati freddi con Benetton 13 anni fa - lunedì 12 gennaio 2004

MERCATI FREDDI CON BENETTON

Sto ricevendo notizie poco rassicuranti sul gruppo Benetton. Non ho investimenti diretti nel gruppo, ma temo eventuali contraccolpi indiretti verso società (es. Autostrade, Telecom) in cui Benetton partecipa. Voi avete un parere a proposito?

· Nelle ultime settimane il titolo Benetton (8,37 euro) è rimasto sotto pressione perché il mercato non ha gradito il piano industriale presentato lo scorso dicembre (vedi Soldi Sette n° 574 ). In particolare agli investitori non sono piaciute le previsioni di margini di guadagno in calo nel 2004 rispetto al 2003 (ma è previsto un miglioramento dal 2005) e soprattutto non hanno apprezzato il mancato annuncio di una vendita degli immobili, che invece il mercato dava già per scontata. Il mercato ritiene, probabilmente che la famiglia Benetton, dopo aver trovato il suo successo con l'abbigliamento, si sia un po' disinteressata a questo settore preferendogliene altri – ristorazione con Autogrill, telefonia con Telecom…

· Benetton va, quindi, male? In realtà il gruppo sconta le difficoltà patite negli anni scorsi quando è corso dietro al mercato degli articoli sportivi perdendo denaro e... tempo. Ora deve recuperare terreno e non è facile, soprattutto in un settore, quello del casual, che ha resistito abbastanza bene alla crisi, ma in cui la concorrenza negli ultimi anni si è fatta più agguerrita. C'è addirittura chi sostiene che il modello portato avanti da Benetton sia vecchio e incapace di reggere ai nuovi tempi. Noi però non siamo così pessimisti.

· Certo sono finiti i tempi del boom e Benetton è entrata nella fase di maturità (caratterizzata quindi da tassi di crescita più bassi); certo Benetton farebbe bene a vendere in fretta gli immobili, prima che il mercato del mattone declini, certo il piano industriale non è particolarmente brillante. Tuttavia riteniamo di essere di fronte a una società che ha fornito informazioni sufficientemente credibili su ciò che ritiene sia il proprio futuro, il che, visti i tempi, non è poco. In più il titolo non è molto rischioso (solo ** è la valutazione che offre il nostro indicatore di rischio) e al prezzo attuale risulta correttamente valutato per qualunque indicatore si prenda in esame (rispetto agli utili che produce, rispetto alla liquidità che crea, rispetto al valore del suo patrimonio, rispetto alle attese di crescita nel lungo termine).

· A chi, scottato dal caso Parmalat, dicesse ora che si poteva parlare altrettanto bene pure di Parmalat fino qualche mese fa, e ci chiedesse qualche garanzia in più, possiamo rispondere innanzitutto che i debiti di Benetton sono in calo (vedi grafico): il gruppo Benetton non è cresciuto negli ultimi anni con acquisizioni e debiti, anzi ha venduto attività non strategiche – squadra di Formula 1, pattini in linea…

· C'è comunque il rischio che eventuali difficoltà di Benetton si estendano ad altre società come Autogrill o Telecom a cui Benetton partecipa? La risposta è no per un motivo molto semplice: Benetton non vi partecipa. È la famiglia Benetton, attraverso Edizione Holding, la stessa società che controlla Benetton, che ha partecipazioni in Autogrill, Autostrade e Telecom Italia. Il nostro consiglio su Benetton resta, dunque, mantenere.

CALANO I DEBITI NETTI DI BENETTON

I debiti netti di Benetton (debiti finanziari meno liquidità) in percentuale sul fatturato della società sono cresciuti fino al 2002, poi hanno iniziato a calare e la società prevede che saranno drasticamente ridotti a meno del 10% del fatturato per il 2007.

 

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