Analisi
Axis-Shield 13 anni fa - martedì 23 marzo 2004

AXIS-SHIELD

 

SETTORE: biotecnologie
BORSA:    Londra
PREZZO:  159,50 pence
RISCHIO:  ****

 

Partendo da un fatturato in crescita del 7%, lo specialista anglo-norvegese dei test diagnostici Axis-Shield ha registrato, nel 2003, una perdita operativa di 6,8 milioni di sterline. Nonostante mancati guadagni per 2 milioni di sterline dovuti alla debolezza del dollaro e 5,7 milioni di sterline di spese straordinarie in Ricerca & Sviluppo (R&S) legate alle nuova piattaforma di test AFINION, la perdita operativa è stata, quindi, di oltre il 7% più bassa delle nostre aspettative. Ma più dei risultati sono le prospettive che ci rassicurano. Secondo la dirigenza, AFINION dovrebbe, infatti, generare una trentina di milioni di sterline all'anno entro i prossimi 3 o 4 anni, dirigenza che prevede anche di lanciare 14 nuovi prodotti nei prossimi due anni! Più recentemente, il gruppo ha firmato un contratto con il ministero cinese della sanità per l'utilizzo dei suoi test nel quadro di un programma di assistenza ai diabetici. Anche se i ricavi di questa collaborazione saranno abbastanza limitati, potrà comunque far partire una standardizzazione dei prodotti in Cina, e quando si sa che i diabetici diagnosticati in Cina sono circa 40 milioni, e che questo numero aumenta di circa un milione di unità ogni mese, si capiscono meglio le potenziali ricadute commerciali di questo accordo.

Ovviamente, non tutto è rose e fiori e alcune zone d'ombra ci incitano alla prudenza. Ad esempio il successo dei test contro l'omocisteina ha attirato nuovi attori sul mercato, che hanno iniziato a produrre senza licenza. Anche se Axis-Shield ha già lanciato svariate cause per la violazione dei brevetti, la nuova concorrenza nuoce comunque alla crescita delle vendite di questi test, senza contare che le cause hanno comunque un costo. Tra le altre, l'americana Competitive Technologies Inc. (CTI) rivendica alcuni diritti, sull'utilizzo dell'omocisteina. La questione è davanti ai tribunali e potrebbe condurre al versamento di una «ricompensa» a CTI per ogni test realizzato.

 

Gli investimenti in R&S iniziano a portare i loro frutti e dovrebbero permettere ad Axis-Shield di raggiungere la redditività nel 2005. Purtroppo i dubbi rimangono e pesano sul prezzo. MANTENERE.

 

AXIS-SHIELD (in grassetto) E L'INDICE FTSE FARMACIA E BIOTECNOLOGIE

 

   

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