Analisi
Datamat 13 anni fa - lunedì 1 marzo 2004

DATAMAT

SETTORE: alta tecnologia
BORSA: Milano
PREZZO: 5,76 EURO
RISCHIO: ***

Dopo diversi anni in negativo, Datamat chiude il 2003 con un ritorno all’utile. Il positivo andamento dipende sia da una buona crescita delle vendite, sia dalla ristrutturazione iniziata nel 2001. Il fatturato è infatti aumentato del 13%: il settore che ha contribuito maggiormente (+26%) è quello della difesa, spazio e ambiente con ricavi pari a un terzo del totale. Buono anche il contributo dell’area banche e finanze, cresciuto del 19%. Un po’ meno brillanti i settori pubblica amministrazione, sanità e telecomunicazioni. La riorganizzazione delle attività ha poi permesso al gruppo di ridurre i costi e di operare con maggiori livelli di efficienza produttiva. Come risultato, l’utile industriale è di 0,4 euro per azione, tre volte quello dello scorso anno. Al buon andamento della gestione operativa, si aggiungono infine i positivi risultati della gestione finanziaria, per cui il risultato netto è passato da una perdita di 1,11 euro per azione del 2002 a un utile di 0,19 euro nel 2003.

Nonostante l’utile, il gruppo ha già fatto intendere che non procederà ad alcuna distribuzione di dividendi, dovendo coprire le ingenti perdite pregresse. Se i risultati positivi continueranno, il dividendo è invece atteso dal prossimo esercizio. Il mercato, tuttavia, ha già ampiamente recepito i buoni risultati e il titolo, al prezzo attuale, è molto caro. Non acquistare.

DATAMAT / NUOVO MERCATO 

 

Datamat (grassetto; base 100) torna all’utile dopo anni in forte perdita. Molto cara, non acquistare.

 

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