Analisi
Ducati 13 anni fa - lunedì 29 marzo 2004

DUCATI

SETTORE: automobilistico
BORSA: Milano
PREZZO: 1,31 EURO
RISCHIO: **

Ducati soffre per la debole domanda del settore moto e chiude il 2003 in calo rispetto al 2002. I ricavi scendono del 6%, sia per la debolezza della domanda, sia per il negativo andamento del cambio dollaro/euro, senza considerare il quale i ricavi si sarebbero ridotti solo dell’1,9%. Alla riduzione delle entrate si accompagna la crescita dei costi di produzione (+1,7%) e per +ammortamenti (+14,4%), che mettono in evidenza una perdita di efficienza operativa. Controbilanciano la situazione, ma solo parzialmente, i minori costi commerciali e amministrativi (-6,7%). L’utile industriale è di 0,04 euro per azione, un terzo di quello 2002. I Paesi che hanno sofferto maggiormente la crisi del settore sono stati Usa, Gran Bretagna, Francia e Giappone. In controtendenza, invece, il Benelux e altri Paesi in cui Ducati non detiene quote di mercato. Il gruppo ha tentato di reagire alla congiuntura negativa lanciando nuovi modelli e rafforzando la notorietà del marchio con l’ingresso nel campionato MotoGP. I risultati sono stati però inferiori alle aspettative.

Ducati chiude il 2003 con un forte crollo dei risultati. Il gruppo ha infatti sofferto per le difficoltà del settore moto, non riuscendo a superare il difficile momento. Per il 2004 ci attendiamo una lieve ripresa, ma non tale da ritornare ai livelli del 2002. Titolo caro; non acquistare.

DUCATI / BORSA 

 

Ducati (grassetto; base 100) soffre per la crisi del settore moto e vede precipitare i risultati. Non acquistare.

 

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