Analisi
Flamel Technologies 13 anni fa - martedì 23 marzo 2004

FLAMEL TECHNOLOGIES

 

SETTORE: nanotecnologie
BOURSA:  Nasdaq
PREZZO:  24,72 dollari
RISCHIO:  *****

 

Per il 4e trimestre 2003, la società francese di nanotecnologie Flamel Technologies ha registrato un… utile!. Un risultato che Flamel deve soprattutto ai successi delle sue due tecnologie di rilascio controllato dei medicinali, cioè Micropump® e Medusa®. Questi successi le hanno permesso di firmare numerosi accordi di collaborazione, soprattutto con Biovail per il Genvir® (herpes), GlaxoSmithKline per il Coreg® (malattie cardiovascolari) o Bristol-Myers Squibb per il Basulin® (diabete). In totale, nel 2003 sono stati incassati 21,1 milioni di dollari a titolo di licenze, quasi il 45% meglio che nel 2002. Purtroppo questa cifra è comunque insufficiente a coprire le spese di Ricerca & Sviluppo (R&D) sostenute durante tutto l'anno. Così, anche se il 4e ha chiuso in utile, l'insieme dell'anno si è chiuso con una perdita per azione di 0,19 dollari. Riassumendo, se i guadagni derivanti dalla cessione delle licenze dovrebbero permettere a Flamel di finanziare la Ricerca, solo la commercializzazione dei prodotti che utilizzano una licenza Flamel potrà assicurarle una crescita costante e durevole degli utili. Nel frattempo, la dirigenza prevede di firmare tre nuovi contratti nel 2004, cosa che dovrebbe permetterle di essere in utile nell'intera annata. Nell'attesa dell'effettiva commercializzazione dei primi prodotti, attesa ormai per il 2006.

 

La tecnologia di Flamel sembra sedurre sempre più società farmaceutiche e il 2004 potrebbe, secondo noi, riservare buone sorprese. L'azione è comunque molto rischiosa, tenendo conto della scarsa visibilità in termini di commercializzazione dei prodotti che sfruttano la tecnologia di Flamel. Tuttavia, con un mercato valutato in diversi miliardi di dollari per il solo Basulin, il gioco vale, secondo noi, la candela. ACQUISTATE.

 

ANDAMENTO DI FLAMEL IN DOLLARI

 

 

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