Analisi
Banca Popolare di Milano 13 anni fa - venerdì 9 aprile 2004

BANCA POPOLARE DI MILANO

 

SETTORE: finanziario
BORSA:    Milano
PREZZO:  4,89 EURO
RISCHIO:  **

 

Anche se un accordo vero e proprio non è ancora stato ufficializzato, Banca Popolare di Milano sembra aver raggiunto un’intesa con Deutsche Bank per l’acquisto del 20% della Cassa di Risparmio di Asti. In questo modo Bpm prosegue nel suo obiettivo di espansione, anche se il mezzo utilizzato è diverso da quanto annunciato (acquisizione esterna, e non aumento “organico” degli sportelli). Per il 2004, il management si aspetta di archiviare un’ulteriore crescita (+8% nelle somme raccolte presso la clientela e +10% nei prestiti erogati) dopo quella già registrata nel 2003 (+6% le somme raccolte presso i clienti, +7,4% i prestiti erogati). Il progresso nei volumi, tuttavia, non è di per sé sufficiente a garantire un aumento anche negli utili: nel 2003, ad esempio, nonostante il maggior volume di attività i ricavi da interesse erano in calo del 9,75% a causa della flessione dei tassi di mercato. Il calo è stato compensato dal buon andamento delle commissioni (+3%), ma l’utile netto (0,18 euro per azione) è comunque diminuito del 47% rispetto al 2003 a causa del venir meno di alcuni significativi guadagni straordinari.

Stimiamo un utile 2004 e 2005 rispettivamente di 0,28 e 0,35 euro per azione. I risultati mostrano ancora qualche incertezza, ma il titolo è correttamente valutato. Potete mantenere.

 

POPOLARE MILANO / BANCHE

 

 

Il gruppo (grassetto; base 100) è intenzionato a crescere, ma per ora fa peggio del settore. Mantenere.

 

 

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