Analisi
Corus 13 anni fa - lunedì 5 aprile 2004

CORUS

SETTORE: siderurgia
BORSA: Londra
PREZZO: 42,25 pence; 0,64 EURO
RISCHIO: ****

Nel 2003 Corus (CS.L) ha ridotto del 27% le perdite (9,25 pence per azione) beneficiando dell'aumento dei prezzi dell'acciaio e delle misure adottate per uscire dall'impasse della fusione con Hoogovens (1999). La ristrutturazione delle attività britanniche ha consentito una crescita della liquidità, mentre l'aumento di capitale ha contribuito a ridurre i debiti. Per il 2004 stimiamo quindi un utile per azione di 1 pence. Oggi il gruppo conta sull’aumento dei prezzi di vendita annunciato dal management (forte crescita della domanda cinese), anche se ciò potrebbe frenare la domanda verso fine anno. A più lungo termine però la riduzione degli investimenti degli ultimi anni limiterà, a nostro avviso, le ambizioni di riportare la redditività in linea con i concorrenti, che peraltro non restano inattivi (Arcelor prepara un nuovo piano di ristrutturazione). Infine riteniamo poco probabile un'offerta su Corus da parte dell'industriale russo che ne ha appena acquisito il 12%, mentre ci sembra più probabile un accordo commerciale per l'approvvigionamento di materie prime.

Corus è in ripresa, ma visto il rischio elevato (ristrutturazione difficile e incertezza sul futuro delle attività alluminio) mantenete, ma non acquistate quest'azione correttamente valutata.

CORUS / PREZZI DELL'ACCIAIO

Corus (grassetto, sc. sinistra, pence) beneficia del rincaro dell'acciaio (in dollari per tonnellata). Mantenere.

 

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