Analisi
Seat: maxi dividendi... e maxi-debiti 13 anni fa - lunedì 19 aprile 2004

SEAT: MAXI DIVIDENDI… E MAXI-DEBITI

Ho letto sui giornali del maxi-dividendo Seat, ma il vostro consiglio è rimasto non acquistare. Visto l’importo, non era il caso di approfittarne?

· A nostro avviso no. La distribuzione di un maxi-dividendo non basta a rendere il titolo interessante, per cui il nostro consiglio è rimasto "non acquistare".

· Il dividendo è fuori dal comune: 0,43 euro, oltre metà del prezzo (0,82 euro) del titolo venerdì scorso (ultimo giorno prima della distribuzione). Ma segue la regola secondo cui il prezzo del titolo tende a scendere per un importo simile al dividendo: infatti, il prezzo di apertura di Seat lunedì 19 aprile (giorno di "stacco") è stato di 0,406 euro. Inutile speculare acquistando il titolo poco prima del dividendo.

· La strategia di Seat ci lascia perplessi: il "premio" non deriva dai profitti (Seat ha chiuso il 2003 in rosso e prevede utili solo dal 2005), ma rappresenta una scommessa sul futuro. Per pagare il dividendo il gruppo si è indebitato (emettendo un’obbligazione) e conta sui flussi di cassa futuri per ripagare i debiti. Scelta a dir poco rischiosa, ma chi ne trae vantaggio?

· Di sicuro la società che controlla Seat, Sub Silver, che ha acquistato nel 2003 il 62,52% di Seat per circa 3 miliardi di euro (0,598 euro per azione) e che in questi giorni ne ha venduto il 12,38% a 0,8 euro per azione (circa 800 milioni di euro totali). Il dividendo sulle azioni ancora in suo possesso le porterà altri 1,7 miliardi di euro. Così Sub Silver ha recuperato circa l’84% del capitale investito in Seat, pur mantenendo il controllo del gruppo (dopo la cessione ha il 50,14%). Non male, ma a farne le spese sono gli azionisti di minoranza Seat, che si ritrovano con una società assai indebitata e quindi più rischiosa (rischio riconosciuto dal mercato, visto il tasso di interesse elevato che Seat si ritrova a pagare sui bond emessi). Il nostro consiglio, quindi, non cambia: meglio non acquistare.

 

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