Analisi
Tiscali 14 anni fa - venerdì 9 aprile 2004

TISCALI

 

SETTORE: alta tecnologia
BORSA:    Milano
PREZZO:  4,88 EURO 
RISCHIO:  *****

 

Nel 2003 le vendite di Tiscali sono cresciute del 21%. Il 68% dei ricavi proviene dai collegamenti a internet, il 18% dai servizi alle aziende (in forte aumento rispetto al 2002), l’8% dai servizi di telefonia e il 5% dal portale. I Paesi che hanno contribuito maggiormente sono Regno Unito (21%), Francia (20%), Italia (19%), Benelux (11%) e Germania (9%), evidenziando il ruolo determinante dei Paesi dell’Unione europea. Il buon andamento dei ricavi è accompagnato dal positivo andamento dei costi di produzione e del lavoro che, essendo cresciuti rispettivamente del 12,9% e dell’1,5%, hanno inciso in minor misura sul fatturato. La perdita industriale passa quindi da 1,4 euro per azione del 2002 a 0,6 euro per azione nel 2003. In forte calo (-59%) anche la perdita netta, che si attesta a 0,67 euro per azione, grazie anche ai minori oneri straordinari e nonostante un peggioramento della gestione finanziaria.

Gli sforzi compiuti hanno dato i primi risultati, ma la perdita netta è superiore alle nostre attese. Per il 2004 il principale obiettivo è la maggior presenza nel mercato della banda larga, da cui dovrebbero arrivare nuovi miglioramenti nei risultati, ma per un ritorno all’utile bisognerà attendere qualche anno. Il titolo è inoltre molto caro: non acquistare.

 

TISCALI / NUOVO MERCATO

 

 

Tiscali (grassetto; base 100) dimezza la perdita, ma rimane molto cara. Non acquistare.

 

 

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