Analisi
Telecom Italia 13 anni fa - lunedì 10 maggio 2004

TELECOM ITALIA

SETTORE: telecomunicazioni
BORSA: Milano
PREZZO: 2,58 EURO
RISCHIO: ****

In linea con le attese i risultati del 1° trimestre di Telecom Italia (TI) con un utile corrente per azione di 0,02 euro. Oltre alla riduzione del debito e degli investimenti, TI ha beneficiato di una crescita del 5,2% nel fatturato (senza cessioni/acquisizioni). Il progresso è trainato dai risultati della controllata Tim (+12,5%), soprattutto in America Latina, e dall’attività di accesso rapido a Internet che ha fatto aumentare dell’1% le vendite nella telefonia fissa, compensando il declino delle attività tradizionali. Tuttavia questi risultati vanno relativizzati. La crescita degli utili dovrebbe infatti restare modesta per tutto l’anno, soprattutto per i maggiori oneri fiscali (TI non beneficerà più di alcuni crediti d’imposta). Inoltre, l’attuale crescita del fatturato (pur quadrando con le stime del gruppo che vede un +5-5,5% annuo da qui al 2006) ci sembra poco sostenibile a medio termine; non si può infatti escludere un rallentamento della crescita nell’accesso rapido a internet e nella telefonia mobile sudamericana. La telefonia mobile italiana, inoltre, potrebbe subire norme più severe da parte delle autorità di controllo nazionali o europee. Infine, TI è in ripresa sul piano finanziario, ma i suoi progetti (acquisti d’azioni, acquisizioni) restano vaghi.

Per TI stimiamo un utile per azione 2004 di 0,12 euro. A nostro avviso il gruppo ha un limitato potenziale di crescita a lungo termine. Non acquistate né TI, cara, né TIM, correttamente valutata.

TELECOM ITALIA (in euro) 

 

Alla luce delle prospettive del gruppo, al prezzo attuale l’azione resta cara. Non acquistare.

 

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