Analisi
Due nuove matricole sbarcano a piazza affari 13 anni fa - lunedì 14 giugno 2004

DUE NUOVE MATRICOLE
SBARCANO A PIAZZA AFFARI

In questi giorni si stanno quotando DMT e Terna. Chi ci segue sul sito www.altroconsumo.it/finanza ha già potuto vedere che nei nostri report ne sconsigliamo l’acquisto. Allo stesso indirizzo trovate il report sulla quotazione di Telecinco, che non riteniamo interessante e da cui, tuttavia, la clientela retail non residente in Spagna è esclusa.

Terna: l’elettricità costa cara

· Come un improbabile Volta ci ricorda ogni giorno, Terna Spa, società proprietaria della rete elettrica italiana, si quota in Borsa tramite Opv (offerta pubblica vendita). Enel, che prima controllava il 100% della società, scenderà ad una quota compresa tra il 56,5% e il 50% del capitale (deciderà la quantità di richieste sul titolo al momento dell’Opv).

· Le azioni saranno offerte a un prezzo compreso tra 1,62 e 1,85 euro e il quantitativo minimo sarà di 2000 azioni. Si potrà aderire all’Opv tra il 14 e il 18 giugno.

Terna è proprietaria della rete elettrica e responsabile della sua manutenzione. Inoltre offre servizi di consulenza a Enel e possiede due tratti di rete elettrica in Brasile, tramite le società TSN e NovaTrans.

· L’azienda ha un buon rapporto tra capitale proprio e debiti, ha inoltre utili e ricavi in leggera crescita, a fronte di rischi molto limitati, visto che l’85% dei ricavi deriva dall’affitto della rete elettrica.

· Nelle nostre stime ci aspettiamo un utile per azione di 0,10 euro quest’anno che diventerà 0,11 euro per azione il prossimo. Secondo i nostri calcoli, i prezzi è di offerta sono troppo alti: al prezzo massimo di collocamento la società è cara, mentre al prezzo minimo è più appetibile, ma non ancora a buon mercato. I titoli non sono interessanti nemmeno per lo speculatore: lo stato del mercato, le elevate dimensioni dell’Opv, la non contendibilità della società, la presenza della "green shoe" ci portano a pensare che difficilmente si avranno rialzi nel breve periodo.

DMT: tanto rischio e poca resa

· Oscurata dalla quotazione di Terna, in questi giorni anche DMT, gruppo attivo nello sviluppo della Tv digitale e di ripetitori, entra in Borsa.

· Sul mercato verrà messo almeno il 52% della società, mentre Alessandro Falciai, il fondatore e amministratore delegato del gruppo, rimarrà il primo azionista con un 40% delle azioni.

· Le azioni saranno offerte a un prezzo compreso tra i 20,8 e i 26,3 euro e il quantitativo minimo sarà di 150 azioni. Il periodo in cui si potrà aderire andrà dall’11 al 17 giugno.

· La società presenta utili e fatturato in crescita, ma ha una situazione finanziaria molto squilibrata. In particolare è pesantemente condizionata da un finanziamento di 30 milioni di euro contratto con Unicredit a condizioni molto stringenti (vincoli sulla distribuzione degli utili, sulla possibilità di indebitarsi e sulla composizione dell’azionariato). La maggior parte dei soldi ricavati dalla quotazione dovrebbe servire a ridurre il debito. Guarda caso Unicredit è anche la banca che segue e promuove la quotazione.

· L’attività di DTM è piuttosto rischiosa in quanto questa società punta tutto sullo sviluppo, tutt’altro che scontato, della Tv digitale terrestre. Infatti, ad oggi, tre quarti dei ricavi derivano proprio da quest’attività. In base alle nostre stime ci aspettiamo un utile per azione di 0,40 euro quest’anno che diventerà 0,53 il prossimo, mentre il fatturato crescerà a un ritmo del 10% annuo. Ciò, unito alle piccole dimensioni della società e all’elevato indebitamento, fa di DMT una società molto cara anche al limite inferiore della forchetta di prezzo: vi consigliamo di non aderire. Non crediamo nemmeno che ci siano i presupposti per una speculazione di brevissimo periodo: non sottoscrivete, quindi, credendo di guadagnare rivendendo il titolo dopo pochi giorni.

 

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