Analisi
I dividendi di AstraZeneca 13 anni fa - lunedì 7 giugno 2004

I DIVIDENDI DI ASTRAZENECA

Per Piazza Affari aprile e giugno sono i più ricchi di dividendi. Anche all’estero i mesi primaverili sono ricchi per gli azionisti. E le banche italiane come si comportano in termini di spese e tempi di accredito? Lo abbiamo verificato con un test sulle azioni inglesi.

Prima di tutto i costi…

· Come per le azioni italiane, anche per quelle estere il dividendo spetta a chi possiede i titoli alla data di stacco, anche se il pagamento avviene in tempi diversi (data di pagamento). A differenza delle società italiane molti gruppi esteri distribuiscono i dividendi più volte l’anno. È, quindi, importante verificare le spese applicate dalla banca, perché gli importi percepiti poco per volta saranno inferiori.

· Il titolo da noi acquistato per il test (AstraZeneca) ha distribuito un dividendo di 0,159 sterline per azione. Visto il numero di titoli in nostro possesso (60 azioni in ogni banca, pari a un investimento di 2.000 euro circa), l’importo complessivo del dividendo è stato di circa 12 euro in ogni banca, al netto delle ritenute fiscali, ma senza considerare eventuali spese.

· Quasi tutte le banche del nostro campione (Xelion, IntesaTrade, Banca Popolare Padova e Rovigo, Unicredito) non hanno applicato spese. Bpm e Banco di Brescia hanno invece applicato delle spese: l’importo è modesto (circa 3,5 euro per Bpm, 3,1 euro per Banco di Brescia), ma è sufficiente a far "sparire" una buona fetta dei dividendi.

…con un occhio alla velocità

· La banca migliore in questo senso è risultata IntesaTrade, che ha utilizzato come valuta di accredito il giorno stesso in cui AstraZeneca ha pagato i dividendi. Le altre banche hanno accreditato i dividendi nei giorni successivi; la più "lenta" è stata Unicredit, che li ha accreditati una settimana dopo rispetto al giorno di pagamento. Quanto al cambio applicato, non abbiamo rilevato grossi scostamenti dal cambio ufficiale sterlina/euro di quei giorni.

· Da segnalare, tuttavia, il caso della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che si è addirittura "dimenticata" dei dividendi e li ha accreditati solo dopo due sollecitazioni da parte nostra.

Qualche consiglio

· Tenete sotto controllo i vostri investimenti, con l'aiuto delle tabelle in cui mensilmente pubblichiamo le date di stacco dei dividendi. Operazioni come l’incasso dei dividendi sono effettuate "in automatico" dalla banca presso cui avete depositato le azioni, ma il caso della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo dimostra che, ancora una volta, fidarsi è bene ma… non fidarsi è meglio! Nel fare i controlli tenete però presente che i dividendi italiani vengono pagati tre giorni dopo la data di stacco (quella indicata nelle nostre tabelle), mentre i dividendi esteri vengono pagati dalle società con tempi più lunghi. Nel nostro caso, tra la data di stacco e quella di pagamento è trascorso circa un mese e mezzo.

· Inoltre, cercate di contrattare con la vostra banca le condizioni migliori sia in termini di spese sia in termini di valuta di pagamento (il più vicino possibile alla data di pagamento). Nel caso del nostro test l’importo era modesto e la differenza quindi è piccola, ma se avete l’abitudine di investire in Borsa importi considerevoli può valer la pena di negoziare.

 

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