Analisi
Plastica a caro prezzo 13 anni fa - lunedì 28 giugno 2004

PLASTICA A CARO PREZZO

Il 6 luglio Procomac si quota in Borsa. L’offerta pubblica scade il 30 giugno, l’intervallo di prezzo è tra 3,5 e 4 euro, mentre il quantitativo minimo acquistabile è di 500 azioni. Il nostro consiglio è di non aderire.

Procomac si quota

· Procomac, società che progetta e produce impianti per imbottigliare bevande, si quota in Borsa tramite Opvs (offerta pubblica di vendita e sottoscrizione). La famiglia Morini, che ha fondato quest’azienda 25 anni fa, scenderà dall’85% del capitale a circa il 60%.

· Procomac è la prima società in Italia e la quinta al mondo per produzione d’impianti d’imbottigliamento e i suoi prodotti si collocano, per qualità, nella fascia alta del mercato. Ottima la presenza all’estero: solo il 25% dei ricavi sono realizzati in Italia. Tra i suoi clienti figurano Nestlè, Coca Cola, Pepsi e Danone.

Una buona società, ma troppo cara

· L’azienda, in 25 anni, non ha mai registrato perdite e, nell’ultimo decennio, il fatturato è aumentato in media del 10% l’anno. Nel 2003, però, c’è stata una diminuzione degli utili, dovuta in parte all’aumento della concorrenza: multinazionali come Tetrapak sono entrate nel settore e la redditività è diminuita.

· Procomac intende battere i concorrenti grazie a brevetti innovativi nell’impiantistica per conserve e birra e quanto progetta di incassare quotandosi in Borsa servirà a finanziare il piano di sviluppo.

· Secondo le nostre stime l’utile per azione sarà di 0,19 euro quest’anno, e supererà gli 0,2 nel 2005.

· Ma dai nostri calcoli, già al prezzo minimo a cui l’azione verrà collocata, è cara. Nonostante i buoni risultati economici, ne sconsigliamo l’acquisto sia all’investitore di lungo periodo sia allo speculatore. La non contendibilità e la presenza della "green shoe", cioè la possibilità di mettere sul mercato ulteriori azioni se ci saranno molte richieste in sede di Opvs, ci portano ad escludere rialzi di breve periodo.

 

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