Analisi
Capitalia 13 anni fa - lunedì 12 luglio 2004

CAPITALIA

SETTORE: finanziario
BORSA: Milano
PREZZO: 2,50 EURO
RISCHIO: ***

Capitalia ha annunciato di voler scorporare in una nuova società le attività informatiche e di back office (trattamento delle operazioni che non presuppongono il contatto con l’utilizzatore finale). Lo scorporo dovrebbe avvenire entro il 2004 e, riunendo in un unico sistema le tre banche commerciali (Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipop-Carire) permetterà un risparmio di costi, anche se non sono previsti tagli al personale ma solo "ricollocamenti" in altre aree. Tutto questo non è però sufficiente per risanare la situazione del gruppo che, malgrado i miglioramenti, rimane al di sotto dei livelli di efficienza di altre banche, soprattutto in termini di "qualità" de crediti. Sotto questo aspetto, le annunciate manovre per la "mappatura" dei crediti con difficoltà di recupero non sembrano aver portato, almeno finora, risultati concreti. Preoccupa inoltre il fatto che l’aumento dell’utile registrato nel 1° trimestre (0,03 euro per azione, contro 0,005 euro per azione nel 1° trimestre 2003) sia stato conseguito anche con un pesante taglio (-24%) degli accantonamenti destinati a coprire i rischi su crediti. Meno brillante, invece, il risultato dell’attività ordinaria in termini di redditività (ricavi +2%) e di volumi (in calo sia le somme raccolte presso la clientela sia i prestiti).

Stimiamo un utile di 0,13 euro per azione sia nel 2004 sia nel 2005. Titolo caro, e anche dal punto di vista speculativo non pare offrire spunti interessanti malgrado il via libera al futuro ingresso nel patto di sindacato (l’accordo tra i principali soci) di Rcs e nonostante le rinnovate voci sull’integrazione con Antonveneta. Non acquistare.

CAPITALIA / BANCHE 

 

Nonostante i progressi, Capitalia (grassetto; base 100) non recupera il divario sul settore. Non acquistare.

 

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