Analisi
I nostri consigli sulle azioni 13 anni fa - lunedì 19 luglio 2004

I NOSTRI CONSIGLI SULLE AZIONI

Non capisco come funzionano i vostri consigli sulle azioni. Non avete consigliato dei titoli che nell’ultimo anno son saliti parecchio, facendo perdere occasioni di guadagno ai lettori. Per esempio, tra le utility non avete consigliato titoli come Aem, Aem Torino e Acea che han fatto molto bene. Come vi giustificate?

Un po’ di prudenza non ha guastato

· Dal marzo 2003 Piazza Affari, dopo oltre tre anni di caduta, ha messo su il 34,4%. Molti titoli hanno ripreso parte di quanto avevano perso, e nei casi migliori son tornate sui livelli precedenti al 2000 o li han superati.

· Noi abbiamo continuato a fare il nostro lavoro, senza lasciarci prendere dallo sconforto nel "triennio nero" ma anche senza cadere in eccessivi entusiasmi quando le cose han ripreso a girare un po’ meglio.

· Del resto, durante il boom della new economy, spesso abbiamo dato consigli controcorrente, che poi quando la Borsa è crollata, hanno permesso a molti nostri lettori di evitare perdite catastrofiche.

Le occasioni perse ci son sempre

· Ma veniamo alle sua prima domanda: è vero che abbiamo fatto perdere ghiotte occasioni ai lettori?

· La risposta è: sì, senza dubbio non abbiamo consigliato tutte le azioni che son salite nell’ultimo anno e mezzo. Se lo avessimo fatto, saremmo dei maghi. Abbiamo però consigliato, e consigliamo tuttora, molte azioni che sono andate bene e dalle quali ci attendiamo soddisfazioni anche per il futuro.

· L’importante a nostro parere non è l’abbondanza di consigli, ma la loro qualità. Guardando al mercato, si troveranno sempre azioni salite molto che non sono in portafoglio, ma più che le occasioni mancate sono importanti quelle colte, oltre alle fregature evitate.

Noi guardiamo al lungo periodo

· Passiamo ora alla sua seconda domanda, assai legata a quanto appena visto: come nascono i nostri consigli?

· Noi valutiamo le prospettive di lungo periodo delle società. Questo in coerenza con quanto scritto molte volte – e non ci stuferemo mai di ripeterlo –, cioè che gli investimenti in azioni sono adatti solo a chi può tenere investiti quei soldi nel medio-lungo periodo, e non a chi potrebbe aver bisogno di disinvestirli nel breve periodo, cioè nel giro di pochi mesi.

· Guardare al lungo periodo significa analizzare le società in base alle prospettive per gli anni a venire e alla loro solidità. È in quell’ottica che vanno valutati i nostri consigli, non ci giudichi dopo un solo anno! I numeri poi non sono tutto: nelle nostre analisi teniamo conto anche dei fattori di rischio, preferendo le società a nostro parere più sicure.

Un esempio dal settore dell’elettricità

· Lei cita l’esempio del settore elettrico. In questo settore noi consigliamo Enel (6,61 euro), che dal nostro primo consiglio d’acquisto (Soldi Sette n° 564 ) ha messo su il 22,2%, un rendimento che sale al 28,8% se si tiene conto del dividendo lordo staccato. L’azione, che dai nostri modelli risulta correttamente valutata, resta a nostro parere interessante sia per le positive stime sulla crescita, sia per i lauti dividendi previsti per il futuro, con anche un dividendo straordinario in arrivo a ottobre.

· Nello stesso periodo anche le altre società da lei citate, che risultano tutte correttamente valutate secondo le nostre analisi, hanno avuto performance positive: considerati i dividendi, con Aem (1,46 euro) avrebbe guadagnato il 13,5%, con Aem Torino (1,71 euro) il 43,4% e con Acea (6,93 euro) ben il 72,4%.

· Ma per investire nel settore noi continuiamo a preferire Enel, che ci sembra al riparo dagli imprevisti che pesano su queste società. Per esempio, sono tutte e tre ex-municipalizzate, controllate dai rispettivi comuni (Milano, Torino e Roma) e quindi soggette ai processi decisionali non sempre limpidi della politica locale. Si pensi alla quotazione sul mercato di una seconda tranche di Aem, che sembrava cosa fatta e invece è stata bloccata, almeno temporaneamente. O alle dichiarazioni di rappresentanti politici sulla possibile fusione di Aem Torino con Amga, ex municipalizzata di Genova, senza però nulla di ufficiale. Diverso il discorso per Acea, che ha beneficiato nelle ultime settimane di movimenti speculativi che le hanno fatto fare un forte balzo, senza però variazioni dei fondamentali.

· In questo momento, pur non escludendo che tali società in futuro possano passare all’acquisto, il nostro consiglio resta: preferite Enel

ALLE EX-MUNICIPALIZZATE PREFERIAMO ENEL

Secondo le nostre analisi, che si basano sulle previsioni di lungo periodo e sui rischi connessi ai titoli, Enel (linea in grassetto; base 100) resta preferibile rispetto a Aem (linea sottile) e Acea (linea intermedia), nonostante il recente balzo di quest’ultima.

 

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