Analisi
Peugeot 14 anni fa - lunedì 12 luglio 2004

PEUGEOT

SETTORE: automobilistico
BORSA: Parigi
PREZZO: 44,76 EURO
RISCHIO: **

I dati sulle vendite del 1° semestre di Peugeot (PSA; PEUP.PA) sembrano indicare che il peggio è passato. Pressoché stabili nel 1° trimestre, le vendite sono cresciute del 6% (in volume) nel 2°. Continuiamo comunque ad aspettarci per il 2004 un margine industriale (rapporto tra utile industriale e fatturato) in leggero calo. In Europa, il suo mercato più redditizio, la quota di mercato è infatti calata a causa dell’invecchiamento dei modelli 206 e C5 e della sostituzione della 406, anche se la nuova 407 è stata ben accolta dal mercato. La situazione non dovrebbe migliorare nel 2° semestre, quando tradizionalmente le vendite sono più deboli. Una ripresa è però attesa nel 2005 (vendite della 407) e nel 2006 (nuovi modelli al posto della 206). Stimiamo quindi un utile per azione di 5,8 euro nel 2004 (in calo dai 6,2 euro nel 2003) e di 6,5 euro nel 2005. A medio termine PSA, molto attiva nei piccoli motori diesel, dovrebbe beneficiare degli incentivi fiscali in programma in Francia per i veicoli poco inquinanti.

In assenza di un netto miglioramento del mercato auto in Europa o di importanti riduzioni dei costi, l’azione, correttamente valutata, ha un limitato potenziale di crescita. Non acquistare.

PEUGEOT (in euro) 

 

Al prezzo attuale l’azione tiene già conto del potenziale miglioramento dei risultati. Non acquistare.

 

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