Analisi
ABN Amro 13 anni fa - lunedì 9 agosto 2004

ABN AMRO

SETTORE: finanziario
BORSA:   Amsterdam
PREZZO:    16,75 euro (06/08)
RISCHIO:    **
 

Ricavi deludenti

A 0,60 euro per azione, l’utile del gruppo bancario olandese ABN Amro è cresciuto del 5,4% tra il 1^ e il 2^ trimestre. Un buon risultato, che tuttavia maschera ricavi deludenti. Se le spese, dal canto loro, sono aumentate di poco (+0,5%), malgrado le recenti acquisizioni, è stato soprattutto il frutto di importanti ristrutturazioni, soprattutto ai 10 000 posti di lavoro soppressi nella divisione “banca al dettaglio “ (in particolare sul mercato domestico). È stata soprattutto la diminuzione delle commissioni (-21%) che ha permesso la sostanziale crescita del risultato trimestrale.

Per il futuro, il gruppo intende prima di tutto ridurre i costi attraverso l’outsourcing e la delocalizzazione di alcune attività (gestione amministrativa dei fondi …). Proseguendo nella strategia di rifocalizzarsi sulle attività di banca al dettaglio, banca d’investimento, gestione dei patrimoni e banca privata, il gruppo ha ceduto il polo di leasing automobilistico LeasePlan, ricavando una plusvalenza di 0,53 euro per azione. All’estero, dopo l’acquisto della banca al dettaglio Sudameris, in Brasile lo scorso aprile, sono previste alcune operazioni negli Stati Uniti e in Italia. Nella gestione dei patrimoni, l’Europa e l’Asia (soprattutto la Cina) rappresentano le priorità. Infine, per quanto riguarda la banca d’investimento, la forte concorrenza delle banche d’affari americane e di UBS, ci fanno pensare che le ambizioni del gruppo negli Stati Uniti siano troppo ottimiste.

 

Prevediamo un utile per azione di 2,8 euro nel 2004 e di 2,4 euro nel 2005. L’azione è certamente a buon mercato, ma la crescita dei risultati sembra incerta. Non acquistate. Potete conservare, e segnalare al vostro intermediario finanziario che opterete per il dividendo di 0,5 euro lordi in contanti (data di pagamento il 31/8).

 

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