Analisi
UCB 13 anni fa - mercoledì 4 agosto 2004

UCB (40,35 euro, il 3/8/04)

Il fatturato è cresciuto del 2% (6% a tassi costanti) e l'utile per azione del 34%. la forte crescita dell'utile è dovuta in buona parte al successo dell'integrazione delle attività chimiche dell'americana Solutia. In termine di economie, l'obiettivo che si era fissato Ucb con l'acquisto di Solutia era di 0,34 euro per azione (prima delle imposte). Oggi il gruppo pensa che tale obiettivo sia alla sua alla sua portata. Nel settore farmaceutico la società ha raggiunto ugualmente diverse soddisfazione. Gli antiallergici Zyrtec e Xysal che nel I semestre 2003 avevano visto calare le loro vendite in Europa del 14%, nel I semestre 2004 hanno rimontato del 6%. Quanto all'antiepilettico Keppra, nonostante ci sia stato un rallentamento negli Usa delle sue prescrizioni, le sue vendite sono cresciute sette volte più del mercato. D'altro canto Ucb continua a fare affari nel settore: ha acquistato Celltech (n° 1 delle biotecnologie nel Regno Unito) e venduto, a un prezzo corretto, altre attività meno redditizie in settori non farmaceutici. Nei prossimi mesi l'attenzione sarà concentrata su alcune molecole in sviluppo, tra cui quelle destinate al trattamento dell'artrite reumatoide e della malattia di Crohn (nella fase 3 delle sperimentazioni cliniche).

Troviamo che il concentrarsi sul settore farmaceutico da parte di Ucb sia una buona cosa, ma a breve termine Ucb dipende più che in passato dall'andamento dei test clinici. Il titolo diventa più rischioso e visto che è caro il nostro consiglio è di non acquistarlo.

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