Analisi
Il rischio cambio... non cambia 13 anni fa - lunedì 6 settembre 2004

IL RISCHIO CAMBIO... NON CAMBIA

Tra le azioni che consigliate, ce ne sono alcune di mercati che non utilizzano l’euro. È possibile evitare il rischio cambio comprando questi titoli su mercati "in euro", come ad esempio Francoforte?

Ubiquità... azionaria

· Tra le azioni da noi attualmente consigliate all’acquisto, ce ne sono una decina che sono quotate su mercati "non euro": Zurigo (UBS, Nestlé), Londra (Barclays, Prudential, National Grid) e New York (Eli Lilly, Pfizer, Time Warner, Intel).

· Quasi tutte queste azioni sono quotate non solo nel mercato "principale" indicato nelle tabelle, ma anche in altre Borse. Sono molte, infatti, le società che hanno ritenuto vantaggioso quotare le proprie azioni su più "piazze" (vedi riquadro).

· Tra le Borse dell’area euro, quella di Francoforte rappresenta la più "gettonata" dalle aziende che optano per una doppia quotazione, comprese le società della nostra selezione.

Il cambio è "fisso"...

· Anche se sul mercato di Francoforte le quotazioni sono ovviamente in euro, acquistare i titoli "non euro" su questo mercato non rappresenta una soluzione al rischio di cambio.

· Infatti, l’andamento del prezzo sul mercato di Francoforte segue molto da vicino quello del prezzo, convertito in euro, dell’altro mercato (vedi grafico, in cui abbiamo preso ad esempio il titolo Hilton). Questo perché, se vi fossero degli scostamenti significativi, gli investitori istituzionali sarebbero pronti ad approfittarne con operazioni di arbitraggio (acquisto su un mercato e vendita sull’altro) che riporterebbero subito in equilibrio i due prezzi.

· Per l’investitore di casa nostra, dunque, investire in una Borsa o nell’altra non fa differenza: il rendimento (in euro) è lo stesso.

...ma può valerne comunque la pena

· Anche se i prezzi dei titoli vanno di pari passo sui vari mercati, ci sono però altri elementi che possono rendere interessante l’opportunità di investire a Francoforte piuttosto che in mercati "non euro".

GLI ALBERGHI A FRANCOFORTE?
COSTANO QUANTO A LONDRA!

Una volta convertita in euro, la quotazione di Hilton sul mercato inglese (grassetto; base 100) è allineata con la quotazione dello stesso titolo a Francoforte (linea sottile). Inutile quindi tentare di azzerare il rischio cambio: valutate piuttosto i diversi costi applicati dalla vostra banca.

I VANTAGGI DEL "DOPPIO GIOCO"

Per una società, quotarsi su più "piazze" comporta degli oneri sia in termini economici (le commissioni da pagare alla Borsa) sia in termini di adempimenti burocratici. Perché, allora, così tante società scelgono di quotarsi su più mercati? I benefìci sono soprattutto di tipo "pubblicitario", cioè la società aumenta la propria visibilità facilitando le relazioni con investitori, analisti finanziari, ma anche con clienti e fornitori. Un altro vantaggio della quotazione "plurima" è dato dalle maggiori opportunità di crescita nei mercati di quotazione, ad esempio attraverso acquisizioni e offerte pubbliche di scambio.

· Innanzitutto c’è da considerare la "disponibilità" dei vari mercati. Il vostro conto corrente, infatti, potrebbe prevedere la possibilità di investire solo su alcuni mercati azionari. Francoforte, una delle principali piazze europee, rientrerà più facilmente nella lista di mercati a voi "accessibili", mentre potreste vedervi negato il trading su mercati più piccoli.

· Il secondo elemento da considerare è il capitolo costi: la vostra banca potrebbe applicare commissioni diverse a seconda del mercato in cui operate. Non essendoci operazioni di cambio, l’acquisto su Francoforte potrebbe essere più conveniente.

· Non dimenticate, però, il discorso liquidità: Francoforte è sì un mercato liquido ed evoluto, ma non è detto che questo valga per tutti i titoli quotati su questo listino.

 

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