Analisi
Per chi Saes... sere paziente 13 anni fa - lunedì 20 settembre 2004

PER CHI SAES...SERE PAZIENTE

Possiedo azioni di risparmio Saes Getters. Ho letto che saranno trasformate in azioni ordinarie, è vero?

· Solo in parte. La conversione non è stata approvata ufficialmente, e rientra in un piano più complesso per la riorganizzazione di Saes Getters. Nell’ambito del progetto, l’azionista di maggioranza intende eliminare il maggior numero possibile di azioni di risparmio. Queste, infatti, sono sempre meno utilizzate dalle società perché costose (maggiori dividendi); in futuro saranno ancora meno appetibili per le società, visto che le nuove leggi sul diritto societario permettono di emettere altri tipi di azioni, meno dispendiose.

· In questi giorni (fino al 1° ottobre) è in corso un’offerta pubblica di acquisto (Opa) sulle azioni ordinarie. L’Opa si è resa obbligatoria dopo che, a fine luglio, i principali azionisti hanno ceduto il 62% delle azioni ordinarie a SGG Holding. Cessione più formale che effettiva, visto che gli azionisti di SGG sono in pratica gli stessi azionisti di Saes Getters, ma comunque sufficiente a far scattare l’obbligo d’Opa.

· Le azioni di risparmio, quindi, per ora non sono coinvolte; ma al termine di quest’Opa SGG lancerà un’Opa volontaria sul 20% delle azioni di risparmio, se l’Opa sulle ordinarie non avrà superato il 30% delle adesioni. Condizione che si verificherà, visto che il prezzo offerto per l’Opa (12,68 euro per azione) è inferiore non solo al prezzo pagato da SGG per il pacchetto di maggioranza (14 euro) ma anche all’attuale prezzo di mercato (14,76 euro).

SAES GETTERS RITORNA IN PROGRESSO

Nel 2004 la ripresa nei conti e le voci speculative sulla riorganizzazione hanno messo le ali sia alle azioni ordinarie (grassetto; base 100) sia a quelle di risparmio (linea sottile). Ma nel lungo periodo c’è ancora spazio per crescere: mantenere.

· Insomma, è facile prevedere che l’Opa obbligatoria andrà deserta e che quindi, presumibilmente a novembre, verrà confermata l’Opa sul 20% delle azioni di risparmio. Anche questa offerta, però, è destinata a non avere gran successo: ancora una volta, il prezzo offerto (9,2 euro) è inferiore all’attuale prezzo di mercato (9,45 euro).

· Infine, l’operazione di conversione a cui accennava il nostro lettore. Non c’è ancora un impegno formale di Saes Getters a portare avanti la conversione, ma SGG ha dichiarato che "si adopererà perché il relativo procedimento sia avviato". E trattandosi dell’azionista di maggioranza, questo è sufficiente per rendere l’operazione più che probabile. Si tratterà comunque di una conversione facoltativa, quindi gli azionisti di risparmio hanno la possibilità di tenersi le proprie azioni; il rapporto di conversione è già stato stabilito in 20 azioni ordinarie ogni 31 azioni di risparmio, senza pagamenti in denaro.

· Cosa deve fare chi è azionista di Saes Getters? Se possedete azioni ordinarie, vi consigliamo di non aderire (ovviamente) all’Opa e di non venderle nemmeno in Borsa. Il titolo ci appare correttamente valutato e merita di essere mantenuto, anche alla luce dei risultati: dopo un 2003 difficile, il gruppo ha chiuso il primo semestre 2004 con vendite in crescita di oltre il 20% e un utile per azione di 0,43 euro, contro 0,02 euro del primo semestre 2003. Tenete comunque presente che le operazioni in corso e il settore in cui opera (applicazioni scientifiche e industriali, ad esempio tubi catodici e apparecchi per l’isolamento termico) ne fanno un titolo rischioso; inoltre, l’azione non rientra nella nostra selezione, quindi in futuro non verrà seguita costantemente.

· Anche per chi, come il nostro lettore, possiede azioni di risparmio, il consiglio è di mantenere. Visti i prezzi attuali, infatti, anche una speculazione sul rapporto di concambio sembra avere poco spazio. È vero che i prezzi di mercato non sono perfettamente allineati al rapporto 20:31 stabilito per la conversione, ma la differenza è secondo noi troppo esigua, soprattutto se si considerano i maggiori dividendi di cui beneficia l’azione di risparmio e i costi che si dovrebbero sostenere per la speculazione (commissioni per la vendita delle azioni di risparmio e l’acquisto delle ordinarie).

 

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