Analisi
Flamel Technologies 13 anni fa - martedì 5 ottobre 2004

FLAMEL TECHNOLOGIES

SETTORE :nanotecnologie
BORSA:    Nasdaq
PREZZO:  14,86 dollari
RISCHIO:  *****

È stato con molto stupore che gli investitori hanno appreso dello scioglimento da parte di Bristol-Myers Squibb (BMS) della collaborazione che la univa a Flamel per lo sviluppo del Basulin®, la nuova formula per il rilascio controllato dell’insulina. Questo contratto, firmato nell’agosto 2003, per un valore che avrebbe potuto toccare i 165 milioni di dollari aveva posto  Flamel sotto le luci della ribalta, aprendogli le porte di un mercato stimato in 3 miliardi di dollari. La perdita di questo contratto è una vera e proprio rinnegamento del Basulin®, anche perché BMS è il secondo partner, dopo Novo Nordisk, ad essersi affacciato, senza successo sul progetto Basulin®. Al fine di cancellare ogni dubbio, Flamel intende chiedere a BMS di poter diffondere i risultati dei test clinici effettuati sul Basulin®. Risultati promettenti, secondo la dirigenza di Flamel, che dissiperebbero tutte le ambiguità sulle vere motivazioni di BMS: inefficacia del prodotto, progetto non redditizio o, più semplicemente, riorientamento strategico del gruppo? Nell’attesa, Flamel spera di trovare un nuovo partner per portare a termine il progetto, ma a che orizzonte …?

Per fortuna non tutte le notizie non sono cattive. Prima di tutto, GlaxoSmithKline ha iniziato i test clinici di fase III per un medicinale utilizzato per combattere l’insufficienza cardiaco e sviluppato con l’utilizzo della tecnologia Micropump® di Flamel, una nuova tappa verso la commercializzazione che permetterà a Flamel di incassare 2 milioni di dollari. Ancor più importante, Flamel ha firmato un nuovo contratto per la tecnologia Micropump® con l’americana TAP per sviluppare una nuova formula per il suo medicinale contro il trattamento dei riflussi gastrici, il Prevacid®. Questo contratto dovrebbe permettere a Flamel di incassare fino a 100 milioni di dollari in funzione dei successi nello sviluppo del prodotto, oltre che una quota sulle vendite. Considerato che le vendite di questo prodotto negli Stati Uniti lo scorso anno, hanno raggiunto i 3,2 miliardi di dollari, possiamo dire che questo contratto non ha nulla da invidiare a quello del Basulin®.

 

Gli investitori hanno reagito male all’annuncio di BMS e hanno ignorato le buone notizie. Se la rottura del contratto sul Basulin®, ci spinge a rivedere le nostre previsioni sugli utili per azione da 1,4 a 1,02 dollari per azione nel 2007 e il nostro obiettivo di prezzo a 26 dollari, Flamel fa comunque capire che l’operatività dell’azienda non è limitata ad un solo prodotto. ACQUISTATE.

 

ANDAMENTO DI FLAMEL IN DOLLARI

 

 

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