Analisi
L'energia ascolta la Borsa 13 anni fa - lunedì 4 ottobre 2004

L’ENERGIA ASCOLTA LA BORSA

Si avvicina il momento in cui il Ministero del Tesoro venderà sul mercato un’ulteriore quota di azioni Enel. Facciamo il punto.

Enel e Borsa, una storia cominciata nel 1999

· Tra il 18 e il 22 ottobre ci sarà una Opv (offerta pubblica di vendita) di azioni Enel (6,74 euro), per una quota compresa tra il 10% e il 20% del capitale. Questa Opv segue la vendita iniziale del 1999 e l’operazione dell’ottobre 2003. Il prezzo massimo dell’offerta verrà comunicato entro il 17 ottobre.

· In un primo momento l’orientamento sembrava quello di vendere una quota più vicina al 10% per evitare il deprezzamento dell’azione conseguente all’aspettativa di nuova immissione di titoli sul mercato. Dalle recenti dichiarazioni provenienti da casa Enel, però, sembra ora assodato che la vendita riguarderà una quota intorno al 20%. Il Tesoro entro il 13 ottobre renderà noto il numero di azioni offerte.

· Il titolo ha retto bene: dopo il deprezzamento dei giorni subito successivi alle prime dichiarazioni relative alla vendita (da 6,57 euro a 6,14 euro a inizio agosto), il prezzo è lentamente risalito sino a neutralizzare le paure – si veda il grafico.

Incentivi interessanti… che fare?

· L’offerta prevede l’assegnazione di 5 azioni gratuite ogni 100 sottoscritte in questa Opv a chi le manterrà per almeno un anno. È poi previsto un incentivo maggiorato per chi possiede azioni Enel acquistate nell’Opv del 1999: in questo caso, le azioni gratuite saliranno a 8 ogni 100 sottoscritte in questa Opv, sempre assegnate dopo un anno di possesso.

· Questo incentivo è una sorta di rimborso agli azionisti più fedeli, in perdita rispetto al novembre 1999,quando le azioni vennero vendute a 4,3 euro, pari a 8,6 attuali tenendo conto del raggruppamento (un’azione ogni 2) del luglio 2001. La perdita attuale, tenuto conto dei dividendi netti incassati e delle azioni gratuite assegnate nel 2000, è circa del 2%.

· Il titolo Enel secondo le nostre analisi risulta correttamente valutato. Oltre alle buone prospettive della società (stimiamo un utile corrente di 0,41 euro per azione per quest’anno e di 0,38 euro per il 2005), sono allettanti gli elevati dividendi promessi. Questi sono frutto sia dei risultati, sia della politica di Enel di redistribuire agli azionisti i proventi straordinari. Quello derivante dalla vendita del 50% di Terna, per esempio, porterà un dividendo straordinario di 0,33 euro per azione (data di stacco il 22 novembre).

ENEL REGGE ALL’ANNUNCIO DELLA TERZA TRANCHE

Enel (grassetto, base 100) nell’ultimo anno ha fatto meglio della Borsa (linea sottile). Dopo la debolezza di inizio agosto per l’annuncio della vendita di una terza tranche, ha ripreso quanto perso. Potete acquistare, mentre per l’Opv vi terremo aggiornati.

· Per questi motivi riteniamo il titolo interessante per un acquisto. Meglio però acquistare in sede di Opv piuttosto che sul mercato. Il prezzo di vendita, infatti, potrebbe essere molto simile a quello di mercato nei giorni precedenti l’offerta, ma le azioni acquistate in sede di Opv vi daranno in più il diritto alle azioni gratuite dopo un anno. Vi terremo aggiornati.

 

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