Analisi
TIM 13 anni fa - lunedì 29 novembre 2004

TIM

SETTORE: telecomunicazioni
BORSA: Milano
PREZZO: 4,99 EURO
RISCHIO: ***

Dal terzo trimestre TIM non ha più debiti; il che rafforza le voci di una sua eventuale acquisizione da parte della controllante Telecom Italia (TI), che avrebbe così accesso alla sua consistente liquidità. Scenario che, seppure smentito dal management, ci sembra possibile tenuto conto del recente miglioramento della situazione finanziaria di TI e dell’incertezza sui progetti futuri di TIM. È poi noto che Pirelli (controllante di TI) vuol vendere l’attività cavi. Gli introiti potrebbero servire a rafforzarsi nel capitale di TI, in modo da limitare la diluizione della sua partecipazione in caso di Ops (offerta pubblica di scambio) di TI su TIM. Vi sconsigliamo però di speculare su questo scenario. Innanzitutto perché i tempi sono molto incerti. Se l’operazione dovesse concludersi fra un anno o due, a quel momento il prezzo di TIM, oggi caro, potrebbe risultare più basso. Inoltre, anche se dovesse concludersi nei prossimi mesi, non è detto che gli azionisti minoritari di TIM sarebbero favoriti. Anzi, l’esperienza insegna che tali operazioni vanno spesso a scapito dei piccoli azionisti. Infine, i precedenti del management (fusione tra TI e Olivetti nel 2003) invitano alla cautela.

A lungo termine le prospettive di TIM non sono brillanti, mentre gli annunci di altri operatori lasciano intravedere un rafforzamento della concorrenza nel quarto trimestre. La recente salita del titolo ci sembra quindi esagerata. Non acquistate quest’azione cara.

TIM (in euro)

Secondo noi nel 2004 le voci di acquisizione hanno fatto salire troppo il titolo Tim. Non acquistare.

 

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