Analisi
Corus 13 anni fa - lunedì 27 dicembre 2004

CORUS

SETTORE: siderurgia
BORSA: Londra
PREZZO: 51,5 pence
RISCHIO: ***

Anche se da parecchi mesi era scontato che il 2004 sarebbe stato un anno brillante per Corus (CS.L), le ultime notizie hanno sorpreso ancora gli investitori. Secondo il management l’utile industriale (senza tener conto della ristrutturazione) del 2004 dovrebbe superare infatti i 600 milioni di sterline (contro una perdita nel 2003). Una cifra che supera di circa 100 milioni le nostre stime. È stata inoltre trovata una soluzione per la fabbrica di Teesside, la cui produzione dopo la recente riorganizzazione non viene più utilizzata all’interno del gruppo. L’acciaio grezzo rimanente sarà venduto a un consorzio a condizioni finanziarie che ci sembrano corrette. Quanto al debito, continua a scendere e il gruppo migliora il proprio profilo. Per il 2005 le prospettive restano favorevoli nel primo semestre, mentre la seconda metà dell’anno sarà segnata, secondo noi, dal calo dei prezzi dell’acciaio. Rialziamo comunque le nostre stime sull’utile per azione da 5,3 a 7 pence per il 2004 e da 7 a 8,2 pence per il 2005. Il continuo miglioramento della situazione finanziaria e i progressi della ristrutturazione ci spingono inoltre a ridurre il rischio legato a questa azione.

L’atteso calo dei prezzi dell’acciaio priverà il gruppo di un fattore di spinta. Ma Corus, ora che la ripresa è confermata, potrebbe rappresentare una preda interessante per un gruppo come Thyssen. Potete mantenere quest’azione correttamente valutata.

CORUS (in pence) 

 

Anche se ancora lontano dai massimi storici, il titolo beneficia della ristrutturazione. Mantenere.

 

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