Analisi
E se Fiat rest senza auto? 13 anni fa - lunedì 20 dicembre 2004

E SE FIAT RESTA SENZA AUTO?

La scorsa settimana la casa torinese è stata al centro delle cronache sia per le trattative con General Motors sulla possibile vendita del settore auto a quest’ultima, sia per il calo delle sue vendite in Europa. Cerchiamo di capire insieme che cosa è successo e di tirare le somme.

Un po’ di cronaca, tanto per cominciare

· Iniziamo con l’antefatto: la famosa opzione put. Di che si tratta? L’opzione put è un vincolo contrattuale tra Fiat e General Motors che dà a Fiat la possibilità di vendere (da gennaio) Fiat Auto a General Motors senza che questa possa (almeno in linea di principio) rifiutarsi di acquistarla. Visto che il settore auto è in pesante perdita (vedi in tabella le perdite industriali nei primi 9 mesi), la sua cessione a General Motors potrebbe aiutare Fiat a liberarsi di una bella zavorra dai suoi conti e far riprendere il volo alle quotazioni.

· Fin qui è tutto semplice, ma c’è un ma. General Motors, pur obbligata in teoria ad acquistarsi il settore auto non ne vuole sapere.

IL BILANCIO FIAT DEL 2003 PER SETTORI E SOCIETÀ

Settore (società del gruppo)

In % sul fatturato nel 2003

Utile "industriale" (primi 9 mesi)

2003

2004

Automobili (Fiat Auto)

42,3%

-882

-744

Agricoltura e costruz. (CNH)

19,9%

130

319

Veicoli commerciali (Iveco)

17,9%

20

223

Ferrari e Maserati

2,7%

-7

-57

Componenti (Magneti Marelli)

6,8%

16

68

Sistemi produttivi (Comau)

4,9%

-8

1

Prodotti metallurgici (Teksid)

1,8%

9

25

Services (business Solution)

3,8%

26

21

Editoria e comunicaz. (Itedi)

0,8%

3

8

Totale

100%

-652

-237

NB: Dati in milioni di euro. Abbiamo indicato solo alcuni settori e omesso le società cedute (Toro assicurazioni, Fiat Avio). Il totale non corrisponde necessariamente alla somma delle voci soprastanti.

· Il colosso di Detroit è il n° 1 al mondo in fatto di auto, ma se i conti sono buoni negli Usa non se la passa molto bene in Europa e sta diminuendo le sue dimensioni (ad esempio riducendo il personale di Opel in Germania). Fiat Auto sarebbe una zavorra.

· General Motors può rifiutarsi di acquistare Fiat Auto? L’opzione put dà a Fiat la libertà di vendere, ma non a General Motors la libertà di scegliere se comprare o no, ma visto che i contratti sono pieni di cavilli non è così semplice. General Motors sostiene che Fiat ha violato alcune condizioni del contratto e che, quindi, ha perso il diritto di esercitare la put.

· In particolare Fiat è accusata di aver ceduto il 51% di Fidis e di aver fatto un aumento di capitale per Fiat auto, cose non previste dall’accordo. Fiat però ribatte che la cessione di Fidis è stata fatta mantenendo il diritto di riacquistare Fidis, quindi nulla è cambiato rispetto a prima, e che l’aumento di capitale è di Fiat Auto era obbligatorio per legge – la legge, infatti, ti può costringere a procedere a un aumento di capitale in una società se le perdite sono assai elevate.

· Insomma, intuite bene: è un gran dilemma sia per Fiat sia per General Motors che sanno benissimo che non conviene mai tirare la corsa e andare allo scontro in tribunale perché costa molti quattrini, fa perdere un sacco di tempo e non si sa mai come va a finire. Meglio accordarsi piuttosto che andare di fronte a un giudice. Accordarsi come? General Motors potrebbe pagare Fiat perché Fiat rinunci alla sua opzione put.

· E qui si riaprono le danze: General Motors ha offerto secondo alcune voci 500 milioni di dollari, ma Fiat ne vorrebbe almeno un miliardo. Come finirà?

Qualche conto in tasca

· Nel dubbio esaminiamo tutte e due le opzioni: sia che Fiat ceda il settore auto, sia che lasci perdere facendosi dare dei soldi da General Motors.

· Il primo caso (la cessione del settore auto) può sembrare strano, visto che in Italia Fiat è sinonimo di auto. Tuttavia se guardate la tabella non lo è. L’auto nel fatturato di Fiat pesa per circa il 43%, il resto sono veicoli agricoli e industriali o componenti per auto. Dal punto di vista industriale le perdite vengono quasi tutte dal settore auto che ha diminuito le perdite rispetto al 2003 di solo il 15%, mentre Cnh (che fa trattori) ha migliorato i risultati industriali del 145% e l’Iveco li ha addirittura migliorati del 1015%. Insomma, tolta l’auto Fiat va bene. Tant’è che le principali agenzie di rating hanno subito detto che la cessione del settore migliorerebbe la valutazione.

· Il secondo caso (la monetizzazione del put) non avrebbe effetti così dirompenti sui conti di Fiat. Fiat ha 5,5 miliardi di euro di debiti. Anche nell’ipotesi migliore in cui ottenesse non un miliardo di dollari, ma un miliardo di euro siamo decisamente lontani dalla soluzione dei problemi della società che, lo ripetiamo, non sono tanto i debiti (pur elevati e in crescita), ma la sua incapacità di creare ricchezza costruendo automobili.

· Quale dei due è lo scenario più probabile? Visti i conti malmessi, Fiat col tempo rischia di indebolirsi ancora di più, per cui una lunga attesa in tribunale le conviene meno che a General Motors (che ha i conti migliori), e ciò spinge per un rapido compromesso. Tuttavia la posta in gioco è così alta, che il rischio di una lunga attesa potrebbe non farle paura. Secondo noi è presto per fare previsioni – come dimostrano le quotazioni di Fiat che si ostinano a vivacchiare incerte – e potrebbero capitare altre novità.

 

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