Analisi
ARM Holdings 13 anni fa - martedì 11 gennaio 2005

ARM HOLDINGS

 

SETTORE: semiconduttori
BORSA:    Londra
PREZZO:  108,75 pence
RISCHIO:  *****

 

Dopo lunghi mesi di negoziazioni, l’ideatore britannico di microprocessori ARM Holdings ha finalmente concluso l’acquisto del collega statunitense Artisan Components. Questa operazione ha ricevuto semaforo verde dagli azionisti delle due società, lo scorso dicembre. Alla fine, ARM per conquistare Artisan, ha sborsato, in contanti o in azioni, la somma di un miliardo di dollari. Un prezzo che, nonostante le belle prospettive di crescita offerte da Artisan, rimane particolarmente elevato. Quindi, ARM avrà il duro compito di dover giustificare questo acquisto da un punto di vista finanziario, compito che, per svariate ragioni, non sarà certamente facile.

Primo, Artisan è una società giovane, con un modello economico meno maturo di quello della società inglese, quindi la sua integrazione rischia di essere difficile e costosa. Cosa ancor più vera se si considera che questa è la  prima volta che ARM si trova a «digerire» un’operazione di così grossa taglia.

Secondo, il rallentamento del settore dei semiconduttori costituirà, quest’anno, un freno allo sviluppo delle attività d’ARM (e d’Artisan). Quindi, secondo noi, sarà difficile per la società ripetere nel 2005 i grandi risultati del 2004.

Per fortuna, il lancio della nuova generazione di circuiti integrati ha avuto successo e dovrebbe permettere ad ARM di mantenere un buon livello di redditività.

Se la logica strategica che ha portato all’acquisto di Artisan è stata sufficientemente giustificata, mancano ancora la logica finanziaria. Nonostante i vantaggi di cui dispone ARM – leadership tecnologica, importanti quote di mercato, redditività elevata – i rischi legati a questa operazione, soprattutto per quanto riguarda l’integrazione della società acquisita nelle strutture operative di ARM, ci spinge ad essere prudenti. MANTENETE ma NON ACQUISTATE.

 

ANDAMENTO DI ARM IN PENCE

 

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