Analisi
Campari 13 anni fa - venerdì 25 marzo 2005

CAMPARI

 

SETTORE: alimentari e bevande
BORSA:    Milano
PREZZO:  52 EURO
RISCHIO:  **

 

Campari sconta la debolezza del dollaro e la contrazione dei consumi in Europa, con utili 2004 in calo del 13,2% sul 2003. Il segmento dei soft drink, le cui vendite sono scese del 4%, ha risentito delle condizioni poco favorevoli (estate poco calda). Nonostante ciò, le vendite complessive salgono del 12,4%. Ha tenuto il segmento liquori in Europa, ma i mercati che hanno trainato la crescita sono quelli Usa, brasiliano e giapponese. Campari ha così dimostrato di non aver pagato troppo l’acquisto di Skyy Vodka, leader negli Usa e capace, nonostante i cambi sfavorevoli, di assicurare un incremento delle vendite del 6%. Oltre la metà dei ricavi, comunque, derivano ancora dal mercato italiano. In Europa, da segnalare la flessione del mercato tedesco, che sconta il calo dei consumi e l’inasprimento fiscale per le bevande alcoliche che ha indotto Campari a interrompere la distribuzione di Campari Mixx su questo mercato. L’utile industriale del gruppo è comunque aumentato del 6,2% rispetto al 2003. Il dividendo proposto è di 1 euro per azione (che diventerà 0,1 euro per azione dopo l’annunciato frazionamento delle azioni – 10 nuove azioni per una vecchia). Il gruppo pare non aver esaurito la sete di acquisizioni, puntando ad acquisti nel segmento liquori (il più importante per la società) e in quello dei vini.

Dopo l’utile 2004 di 2,47 euro per azione stimiamo un utile 2005 di 3,22 euro per azione. Ai prezzi attuali il titolo è però caro; non acquistare.

 

CAMPARI / ALIMENTARI

 

 

Negli ultimi anni Campari (grassetto; base 100) ha già corso molto rispetto al settore. Non acquistare.

 

 

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