Analisi
Capitalia 12 anni fa - lunedì 7 marzo 2005

CAPITALIA

 

SETTORE:            finanziario
BORSA:     Milano
PREZZO:   3,91 EURO
RISCHIO:  ***

 

Un 2004 positivo per Capitalia, ma in linea con le attese: sia l’utile netto sia i risultati intermedi, che mostrano l’andamento dell’attività tipica, sono allineati alle nostre stime. Il forte balzo dell’utile netto, passato da 0,014 euro per azione nel 2003 a 0,15 euro per azione nel 2004, dipende in particolar modo dai ricavi straordinari derivanti da FinecoGroup (vedi Soldi Sette n° 633 ). Quanto all’attività ordinaria, il complesso dei ricavi è praticamente invariato (+0,5%), mentre il progresso nel risultato di gestione (+5,2%) è interamente dovuto al contenimento dei costi. Un altro aspetto che ha contribuito a far aumentare l’utile è la forte diminuzione (-24%) degli accantonamenti, in particolare quelli per far fronte ai rischi su crediti. Una decisione che non ci appare pienamente condivisibile: è vero che il gruppo ha migliorato la “qualità” dei nuovi crediti concessi, ma il livello di problematicità del portafoglio rimane il punto debole del gruppo, nonostante i buoni risultati della società in comune con Goldman Sachs per il recupero crediti. Anche il rapporto tra patrimonio e attività ponderate per il rischio, pur in miglioramento, è ancora lievemente inferiore a quello medio delle altre banche.

Stimiamo un utile 2005 e 2006 pari rispettivamente a 0,19 e 0,21 euro per azione. Il titolo rimane caro, non acquistare.

 

CAPITALIA / BANCHE

 

 

Nonostante i progressi, Capitalia (grassetto; base 100) non recupera il distacco dal settore. Non acquistare.

 

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