Analisi
Fiat 13 anni fa - lunedì 7 marzo 2005

FIAT

 

SETTORE:            automobilistico
BORSA:     Milano
PREZZO:   5,79 EURO
RISCHIO:  ****

 

Il 2005 sarà un anno di transizione per Fiat, che punta soprattutto sul lancio della nuova versione della Punto (18% delle vendite di Fiat Auto nel 2004) per generare nuove liquidità, in modo da ridurre l’indebitamento, finanziare nuovi investimenti e poter distribuire dividendi. Tuttavia, restiamo scettici sulle capacità di ripresa del gruppo. Si rafforza infatti la concorrenza sul mercato della Punto (Renault, Peugeot, Toyota) e, nonostante la ristrutturazione, nel 4° trimestre i risultati di Fiat Auto sono ancora inferiori alle nostre attese (le perdite non si sono ridotte). Il gruppo ha così chiuso il 2004 con una perdita di 1,6 euro per azione. Per far fronte alla situazione sono state prese delle misure (cambiamenti al vertice e riduzioni dei costi), che però comportano oneri aggiuntivi a breve termine. Nel 2005 i risultati dovrebbero ritornare in attivo (stimiamo un utile per azione di 0,73 euro) ma solo grazie a elementi non ricorrenti (tra cui il risarcimento di General Motors). Per favorire la ripresa a lungo termine, il gruppo è ancora alla ricerca di un’alleanza con un altro produttore che gli consenta di ridurre i costi di produzione; tuttavia, vista la delicata situazione finanziaria, la ricerca è ardua.

Fiat ha certamente toccato il fondo, ma la sua ripresa rischia di essere difficile. L’azione è correttamente valutata, mantenere.

 

FIAT (in euro)

 

 

Gli investitori dubitano sulla capacità di ripresa del titolo. Mantenere, ma non acquistare.

 

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