Analisi
Antonveneta: offerte... speciali? 12 anni fa - lunedì 23 maggio 2005

ANTONVENETA: OFFERTE... SPECIALI?

3x2 su Banca Antonveneta: ovvero tre offerte per due contendenti. Ma come al supermercato, non sempre le offerte sono convenienti...

 

Abn Amro parte all’attacco...

· Ottenuta l’autorizzazione di Banca d’Italia, Abn Amro ha finalmente lanciato la tanto discussa offerta pubblica di acquisto (Opa) su Banca Antonveneta.

· L’offerta, partita il 19 maggio, si concluderà il 22 giugno. Il prezzo offerto è di 25 euro per azione.

· L’offerta riguarda l’intero capitale di Banca Antonveneta, di cui Abn Amro possiede già oltre il 20%. L’obiettivo è raggiungere la maggioranza del capitale, anche se il gruppo olandese si è riservato la possibilità di accettare quantitativi inferiori.

 

...ma da Lodi non stanno a guardare

· Nel frattempo, Banca Popolare di Lodi ha depositato presso la Consob un unico prospetto relativo alle due offerte su Antonveneta. La prima è l’Opa obbligatoria a 24,47 euro per azione, imposta dalla Consob. La seconda è l’offerta pubblica di acquisto e scambio, volontaria, che prevede il pagamento parte in azioni (della Banca Popolare di Lodi e della controllata Reti Bancarie Holding) e parte in contanti, per un valore complessivo di 26 euro.

· La partenza delle offerte della Banca Popolare di Lodi dipende dalla tempistica delle autorizzazioni, ma potrebbero partire già entro la prima metà di giugno.

 

Tra tante offerte... meglio il mercato

· Quale offerta scegliere? Secondo noi... nessuna delle tre; l’alternativa migliore è vendere in Borsa. Il prezzo attuale di mercato (26,1 euro) è infatti superiore a entrambe le offerte in contanti, per le quali riteniamo poco probabili dei “rilanci”.

· Anche l’offerta “mista” della Banca Popolare di Lodi (azioni + contanti) non è allettante, nonostante il valore complessivo sia allineato ai prezzi di mercato. Riteniamo infatti inutile dover aspettare l’inizio dell’offerta per poi incassare lo stesso importo già offerto oggi dal mercato, sempre che la procedura autorizzativa non incontri nuovi intoppi: i due gruppi stanno proseguendo la battaglia a colpi di ricorsi e vertenze giudiziarie (per non parlare delle indagini avviate dalla magistratura e della sospensione, da parte del tribunale, della delibera con cui l’assemblea di Antonveneta ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione vicino alla Banca Popolare di Lodi), con possibili ritardi nella partenza dell’offerta.

· Per di più, aspettando l’offerta vi ritrovereste non l’intero importo in contanti, ma una parte in azioni Banca Popolare di Lodi e Reti Bancarie Holding. Un investimento rischioso, specialmente considerando che la situazione patrimoniale del gruppo è già stata messa a dura prova dagli acquisti finora effettuati, e potrebbe esserlo ancora di più dopo l’offerta.

· A dare il “colpo di grazia” alle finanze della Banca Popolare di Lodi potrebbe essere la stessa Abn Amro: se la banca olandese non riuscisse a raggiungere la maggioranza del capitale, potrebbe infatti decidere di “ritirarsi” aderendo all’offerta in contanti della Banca Popolare di Lodi. E l’ipotesi di insuccesso dell’Opa di Abn Amro è tutt’altro che remota: Banca Popolare di Lodi e altri soci (per un totale di quasi il 40% del capitale di Antonveneta) si sono infatti impegnati a non aderire all’Opa degli olandesi, il che rende arduo il raggiungimento del 50% del capitale.



 

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