Analisi
Nella giungla dei dividendi esteri 12 anni fa - lunedì 30 maggio 2005

NELLA GIUNGLA DEI DIVIDENDI ESTERI

Ho incassato i dividendi di Ing Direct e ho scoperto che sono stati tassati ben del 25% dal Paese di origine e del 12,5% in Italia. È corretto?

 

Tulipani e dividendi

· Sì, il dividendo è stato tassato correttamente. Chi possiede titoli esteri subisce una tassazione sia da parte dello Stato italiano, con una ritenuta del 12,5% sia dal Paese in cui la società ha sede legale.

· Facciamo un esempio. Immaginiamo di aver acquistato proprio 1000 titoli Ing Groep, con dividendo di 0,58 euro per azione. Il dividendo lordo ammonta a 580 euro (0,58*1000). La sede legale di Ing Groep è nei Paesi Bassi. Il dividendo lordo sarà tassato con l’aliquota vigente in Olanda, il 25%. Utilizzando questa semplice formula 580*(1-25%)= 435, otteniamo il valore netto frontiera. Quei 435 euro sono l’importo del dividendo che arriverà in Italia dopo la tassazione nel Paese d’origine, ma non sono ancora la cifra che incasseremo. Avremo infatti poco più di 380 euro, 435*(1-12,5%).

 

A caccia di rimborsi

· Quanti euro lei può recuperare con la dichiarazione dei redditi? Circa 60. Al fisco olandese ha pagato 147,25 euro (580*25%), secondo la convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Paesi Bassi deve pagare al massimo il 15%, cioè 87 euro. Può recuperare la differenza tra quanto pagato e quanto avrebbe dovuto pagare, (147,25-87)=60,25 euro.

· Come può recuperare il dovuto? Deve chiedere il rimborso al fisco del Paese estero, attraverso la compilazione di appositi moduli. Dove può trovarli? Può rivolgersi alla sua banca, che inoltrerà la richiesta al ministero delle finanze dello Stato estero. Questa operazione ha dei costi, spesso elevati. Ne tenga conto se decide per questa soluzione. Oppure può rivolgersi all’Agenzia delle entrate, chiedendo il modello specifico per il Paese dove la società ha sede legale, e insistendo, se necessario, per farselo dare.

 

 

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