Analisi
L'Espresso 13 anni fa - giovedì 28 luglio 2005
Prodotti allegati e raccolta pubblicitaria spingono al rialzo le vendite semestrali del gruppo.

Prezzo al momento dell’analisi (28/07/2005): 4,92 euro.

 

Il gruppo editoriale L’Espresso ha pubblicato i risultati del primo semestre dell’anno. Superiori alle nostre attese i dati relativi alle vendite, con un fatturato in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2004. A trascinare i ricavi hanno contribuito in maniera significativa i buoni risultati dei prodotti allegati (libri, DVD, CD...) e la raccolta pubblicitaria, in crescita del 6,7% (superiore alla media di mercato). In particolare, la raccolta pubblicitaria ha vissuto un’accelerazione nel secondo trimestre grazie al settore radio e al progetto “colore” per il quotidiano Repubblica. Non hanno invece portato particolari benefici alle vendite i risultati in termini di “tiratura”: la diffusione dei quotidiani del gruppo è infatti rimasta sostanzialmente stabile. I progressi in termini di ricavi sono parzialmente compensati dai maggiori costi sostenuti dal gruppo (ammortamento dei nuovi investimenti). Nonostante ciò, i conti rimangono comunque in crescita: l’utile industriale (Ebit ) sale del 5,4%, mentre l’utile netto (0,13 euro per azione) segna +4,7%. Il gruppo prevede di proseguire, nei prossimi mesi, il progresso in termini di vendite. La raccolta pubblicitaria per il terzo trimestre è infatti positiva, mentre sul lato editoriale sono previste diverse iniziative (lancio di una nuova testata mensile a fine agosto, nuove collane abbinate a quotidiani e periodici in autunno). Il gruppo dovrà tuttavia fare i conti con i costi derivanti dagli investimenti effettuati, e anche gli oneri di tipo finanziario potrebbero aumentare: l’indebitamento del gruppo è infatti aumentato significativamente dopo l’acquisizione di Rete A.

Lasciamo invariate le nostre stime sull’utile 2005 e 2006 (pari rispettivamente a 0,25 e 0,29 euro per azione). Il titolo è caro, non acquistare.

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