Analisi
Novartis 13 anni fa - lunedì 18 luglio 2005
Nel secondo trimestre Novartis ha aumentato del 7,5% l’utile per azione grazie soprattutto alla divisione pharmaceuticals.

SETTORE: salute e farmacia
BORSA:    Zurigo
PREZZO: 62,60 CHF; 40,14 EURO
RISCHIO:  ***

Nel secondo trimestre Novartis (NOVN.VX) ha aumentato del 7,5% l’utile per azione, grazie soprattutto alla divisione pharmaceuticals (66% del fatturato, 77,5% dell’utile industriale), il cui risultato industriale è cresciuto del 13% malgrado l’aumento del 15% delle spese per ricerca e sviluppo. Deludenti invece i risultati della controllata nel ramo generici Sandoz (11% del fatturato, 4% del risultato industriale), il cui utile industriale è crollato del 42% (-21% senza un importante onere di ristrutturazione) a causa delle forti pressioni sui prezzi dei generici negli Usa. Le acquisizioni di Hexal (conclusa a inizio giugno) e Eon Labs (prevista nel 3° trimestre) dovrebbero però renderne più stabili i risultati. Sandoz diventerà infatti leader mondiale nei generici, un mercato molto concorrenziale ma anche promettente (attesa una crescita media annua del 10% nei prossimi anni) dove le dimensioni rappresentano un vantaggio importante. Il gruppo ha inoltre annunciato l’acquisizione dell’attività farmaci da banco di Bristol-Myers.

Visti i buoni risultati alziamo da 3,25 a 3,34 franchi svizzeri le stime sull’utile netto per azione 2005, che dovrebbe salire a 3,75 nel 2006. Attualmente il prezzo del titolo, pur correttamente valutato, è però troppo elevato per un acquisto. Mantenere.

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