Analisi
Reddito fisso 12 anni fa - lunedì 25 luglio 2005
Dopo 3 settimane di tassi in salita, Eurolandia si è presa una pausa di riflessione, registrando tassi invariati rispetto ai valori di 7 giorni fa.

TASSI E VALUTE

· Dopo tre settimane di tassi in salita, Eurolandia si è presa una pausa di riflessione, registrando tassi a breve, medio e lungo termine invariati rispetto ai valori di sette giorni prima. Le notizie sull'andamento della nostra economia sono infatti contrastanti, evidenziando ora una lieve ripresa, ora evidenti difficoltà. In Germania – la prima economia della zona euro – è ad esempio salita la fiducia degli investitori tedeschi – lo Zew è schizzato a quota 37, il più alto valore da settembre 2004 – ma la domanda interna rimane debole, rendendo incerta la ripresa.

· Anche il cambio dollaro/euro, dopo il continuo altalenare della settimana precedente, non ha registrato grandi variazioni, chiudendo venerdì a quota 1,23. Due gli eventi degni di nota: le dichiarazioni del presidente della Fed al Congresso sulla solida crescita economica statunitense – il biglietto verde ne ha tratto beneficio, portandosi sotto quota 1,20 sull'euro – e la rivalutazione del 2,1% dello yuan cinese, nonché il suo "divorzio" dal dollaro e il conseguente "ancoraggio" a un paniere di valute forti – il biglietto verde è sceso a 1,226, penalizzato dalle aspettative di incremento delle riserve valutarie diverse dal dollaro nei "forzieri" della Banca centrale cinese. In quanto potenziali entranti nel "paniere di riferimento" dello yuan, oltre all'euro si sono apprezzate sul dollaro anche lo yen, la sterlina e i dollari australiano e canadese. 

· Le dichiarazioni di Greenspan sul buon stato di salute dell'economia Usa e sulle pressioni inflazionistiche legate al caro-petrolio hanno avuto effetto anche sui tassi americani: quelli a breve, anticipando nuovi aumenti del tasso ufficiale, si sono infatti spostati al  rialzo. All'insù anche quelli a medio/lunga, che riflettono la fiducia degli investitori sul futuro economico statunitense.

· Con un'economia Usa in buona salute e con nuove attese di rialzo dei tassi d'oltreoceano, ci attendiamo che il dollaro continui il suo recupero sull'euro. Approfittatene, acquistando obbligazioni in questa valuta. Oltre che ai titoli in euro, dedicate qualcosa anche alle corone svedesi (1 euro = 9,46 corone), soprattutto per motivi di diversificazione. Arricchite il tutto con delle obbligazioni in dollari australiani e canadesi (1 euro = 1,59 dollari australiani e 1,48 dollari canadesi), che offrono rendimenti maggiori di quelli che potreste spuntare acquistando titoli in euro di pari affidabilità e scadenza. Per finire acquistate qualche obbligazione in sterline. Poiché le probabilità che la Banca d'Inghilterra tagli i tassi sono aumentate, non vi consigliamo più il tasso variabile, ma quello fisso e la lunga scadenza, per godere anche in futuro gli elevati tassi inglesi offerti oggi dal mercato.

PERCHE' E' MEGLIO IL TASSO FISSO?

Per  i  titoli  in sterline  inglesi, meglio oggi  il  tasso fisso e  la
lunga scadenza. Come a inizio anno (linea sottile) non  esiste
ancora  un chiaro premio per investire nel lungo periodo, ma
è vero che oggi (linea in neretto) sono cresciute le  probabilità
che la Banca centrale  inglese  intervenga, riducendo  i  propri
tassi.                                                                                  

· E il migliore orizzonte temporale per i vostri investimenti? Noi continuiamo a consigliarvi la media scadenza, per godere di discreti rendimenti e non congelare per troppo tempo i vostri soldi. Destinate però qualcosa anche all'investimento a breve per dare più equilibrio al vostro portafoglio. Evitate invece i titoli a lungo termine, poiché i loro prezzi, quando i tassi saliranno, saranno i primi a scendere, costringendovi a tenerli fino a scadenza o a realizzare sonanti perdite in caso di vendita.

INVESTIMENTI PER QUALCHE MESE

· Nuova asta di titoli di Stato a breve termine in programma per questa settimana. Martedì verranno offerti il BoT a sei mesi e il CTz a 24. In base alle nostre attese, i loro rendimenti, adeguandosi a quelli degli altri BoT e CTz già presenti sul mercato, non dovrebbero mettervi al riparo nemmeno dall'inflazione: evitate dunque queste aste. Stesso discorso per i buoni postali, che rendono solo l'1,05% netto, sia dopo un anno sia dopo due.

· Per parcheggiare i vostri soldi sul breve periodo, oggi la nostra migliore scelta è il fondo monetario area euro Anima Liquidità di Anima sgr (tel. 800-255783). È il migliore dei fondi monetari da noi seguiti, che potete sottoscrivere con un versamento minimo iniziale di soli 125 euro. Al netto di imposte, commissioni e altre spese, ha reso il 2% lo scorso anno e il 2,5% gli ultimi tre.

· Come investimento di breve periodo, interessante anche Conto arancio di Ingdirect. Offre un rendimento annuo netto dell'1,825%, che sale all'1,97% se chiamate l'800.717.273 (800.337.337 per i nuovi clienti) e dichiarate di essere nostri lettori. Come anticipatovi la scorsa settimana, vi ricordiamo che dal primo agosto il tasso di interesse base di Conto arancio scenderà al 2,4% lordo. Per voi lettori di Soldi Sette che godete della maggiorazione dello 0,2% lordo sul tasso base fino a fine novembre 2006, il tasso scenderà al 2,6% lordo (1,898% netto).

· In tabella trovate i rendimenti offerti dai pronti contro termine che abbiamo riscontrato nella nostra ultima rilevazione (25/7). Non sono competitivi, ma sono un punto di partenza per le vostre negoziazioni.

PRONTI CONTRO TERMINE

Banche

Rendimenti netti su base annua

 

1 mese

2 mesi

3 mesi

Antonveneta

1,55%

1,55%

1,55%

Banca Intesa

1,40%

1,40%

1,40%

Banco di Sicilia

1,50%

1,50%

1,50%

Carifirenze

1,40%

1,40%

1,40%

SanpaoloIMI

1,45%

1,45%

1,40%

Unicredit

1,40%

1,40%

1,40%


Rilevazione del 25 luglio 2005. In grassetto le condizioni più interessanti. Antonveneta, Banca Intesa, Carifirenze, Banco di Sicilia richiedono 50.000 euro; San Paolo Imi ne richiede 35.000; Unicredit ne richiede 25.000.

INVESTIMENTI PER QUALCHE ANNO

· Mercoledì si terrà anche l'asta dei titoli di Stato a medio e lungo termine, col BTp triennale e il BTp decennale. Vi sconsigliamo di partecipare, per i bassi rendimenti attesi dal primo e per la scadenza eccessivamente lunga del secondo. Preferite invece le obbligazioni che noi vi consigliamo, diversificando fra diversi emittenti e valute. In tabella trovate i migliori fra i titoli da noi seguiti, estratti da una lista di circa 300 obbligazioni, che potete trovare completa e aggiornata ogni venerdì in prezzi e rendimenti nel nostro nuovo sito Internet. Andate su www.altroconsumo.it/finanza e cliccate prima sul pulsante "Obbligazioni" e poi su "Eurobbligazioni".

· Veramente tante le obbligazioni di nuova emissioni apparse sul mercato la scorsa settimana. Per la scadenza troppo avanti nel tempo evitate Kfw Bankengruppe 4,375% 21/7/2015 in dollari Usa, Bear Stearns & Co 4,35% 20/7/2012 in dollari canadesi e Network Rail Infrastructure Finance Plc 4,625% 21/7/2020 in sterline inglesi. Alla larga anche da Or Icb Sa 6,875% 29/7/2008 in dollari americani e Landesbank Baden Wuerttemberg 3,8% 26/7/2011 in dollari canadesi, che richiedono un importo minimo di sottoscrizione di 100.000 dollari. Per la bassa affidabilità degli emittenti, da non sottoscrivere nemmeno Gt 2005 Bonds 10,25% 21/7/2010 e Aromatics Plc 5,5% 20/7/2012 in dollari statunitensi. Peggio delle precedenti, infine, le due seguenti obbligazioni, rispettivamente in valuta comunitaria e in dollari Usa: Oriental Republic of Uruguay 6,875% 19/1/2016 e Gazstream Sa 4,505% 22/7/2013. Hanno entrambe una lunga scadenza, richiedono un elevato importo minimo di sottoscrizione e sono eccessivamente rischiose. Fra le nuove emissione interessanti, che meritano pertanto il nostro consiglio di "possibile acquisto", vi segnaliamo invece le seguenti obbligazioni, tutte con un'affidabilità "eccellente": Landesbank Baden Wuerttemberg 3,75% 24/9/2009 (XS0225088813) in dollari Usa, che rende il 3,43% annuo netto; Depfa Deutsche Pfandbriefbank 2,875% 22/6/2012 (DE000AOEULH0) in euro, che rende il 2,51% netto; Toyota Finance Australia Ltd 5,05% 28/7/2008 (XS0224988351) e Rabobank Nederland Australia Branch 5,625% 20/5/2010 (XS0225120723) in dollari australiani, che rendono, rispettivamente, il 4,01% e il 4,77% annuo netto; Banque Europeenne d'Investissement 4,75% 6/6/2012 (XS0211995757) in sterline inglesi, che rende il 3,74% annuo netto.

· Moody ha modificato i rating delle seguenti società: Electricidade de Portugal da A3 a A2 e Aventis da A2 a A1: a seconda della scadenza (vedi sito: sezione "Eurobbligazioni") "mantenete" o "acquistate" le obbligazioni di questi emittenti. "Vendete" invece i titoli Ford che scadono dal 2006 in avanti. Dopo il declassamento da A3 a BAA2 operato da Moody, abbiamo atteso che venissero resi noti i dati del secondo trimestre: con un calo dell'utile del 18,7%, si sono però rivelati deludenti.

 

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